Basta uccidere bambini: appello per non bombardare scuole e ospedali

L'Unicef ha chiesto a forze regolari e ribelli un minimo di umanità: ma chi è disposto ad ascoltare?

Emergenza bombardamenti in Siria

Emergenza bombardamenti in Siria

globalist 21 novembre 2016

I bambini prime vittime delle guerre. Ma importa a qualcuno al di là delle frasi di circostanza? «Le parti coinvolte nel conflitto in Siria devono fermare i bombardamenti su scuole, ospedali e altre infrastrutture civili: sono azioni che vanno contro il diritto internazionale e molte di queste sono crimini di guerra»: è quanto ha dichiarato Geert Cappelaere, direttore regionale Unicef per Medio Oriente e Nord Africa.
«È stata una settimana terribile per i bambini siriani, che stanno vivendo e morendo sotto ininterrotti bombardamenti di scuole, case e ospedali. Gli ospedali nella parte orientale di Aleppo e Idlib sono stati presi di mira e gli attacchi alle scuole di Aleppo e Ghouta hanno causato la morte di nove bambini» denuncia Cappelaere, che riferisce: «Non ci sono più ospedali operativi nella parte orientale di Aleppo, dove più di 100'000 bambini sono rimasti intrappolati sotto uno stato d'assedio e forti bombardamenti e inoltre l'accesso a cibo e medicine è in diminuzione».
«I bambini hanno bisogno di questi ospedali per restare in vita», aggiunge.
«Abbiamo visto video di bambini - dice Geert Cappelaere - che vengono curati per un'asfissia nella parte orientale di Aleppo. Qualche momento dopo, l'ospedale al-Bayan viene bombardato: madri terrorizzate portano i loro figli verso un sotterraneo, mentre bambini malati sono tirati fuori dagli incubatori per essere trascinati via di corsa, verso la salvezza. I bambini non dovrebbero morire negli ospedali a causa dei bombardamenti, né dovrebbero morire a scuola».
«Nella parte occidentale di Aleppo sono state attaccate due scuole: otto bambini sono morti e molti più sono stati i feriti. In una scuola, una classe di quarta elementare stava facendo una lezione di danza nel momento in cui un mortaio è caduto nel giardino della scuola. Nella scuola elementare di al-Qarma, nella parte orientale di Ghouta, vicino a Damasco, una ragazza, secondo quanto riferito, è stata uccisa, e sono stati almeno 15 i feriti quando l'edificio ha subito un colpo diretto. I bambini di dieci anni erano a lezione di matematica. Ad Idlib sono state colpite altre due scuole, provocando il ferimento di tre bambini. Quest'anno, le Nazioni Unite hanno documentato 84 attacchi a scuole in Siria: i bambini deceduti sono stati almeno 69 e molti altri i feriti» dice ancora Cappelaere.
«Le parole rimaste per esprimere la nostra indignazione sono poche. Ci domandiamo se a tutti i responsabili siano rimaste parole per giustificare questi attacchi sui bambini» conclude il direttore regionale Unicef.
In Siria «quasi un milione di persone oggi vive sotto assedio», più del doppio rispetto a 6 mesi fa. Lo ha detto al Consiglio di sicurezza il coordinatore umanitario Onu, Stephen O'Brien, citato da media internazionali. Secondo la stima Onu, si tratta di 974'080 persone contro le 486'700 di sei mesi fa.
«I civili vengono isolati, affamati, bombardati, negata loro assistenza medica e assistenza umanitaria perché si arrendano o scappino», ha spiegato condannando quella che ha chiamato una «deliberata tattica della crudeltà» perpetrata, soprattutto dalle forze del regime siriano.