Google si occupa di guerra per il Pentagono? I dipendenti si ribellano

Una dozzina di impiegati si è già dimessa, in quattromila hanno firmato una lettera per contestare il coinvolgimento del colosso nel progetto Maven che usa l'intelligenza artificiale nei conflitti

L'esercito americano

L'esercito americano

globalist 15 maggio 2018

Una dozzina di dipendenti di Google si è dimessa per protesta rispetto al coinvolgimento dell'azienda nel progetto Maven, un controverso programma militare americano che usa l'intelligenza artificiale del colosso di Mountain View per analizzare i video e le immagini raccolte dai droni con lo scopo di automatizzare la classificazione di oggetti e persone. Maven, conosciuto anche col semplice acronimo AWCFT (Algorithmic Warfare Cross-Functional Team) ha lo scopo di "accelerare l'integrazione delle tecnologie per il machine learning e l'elaborazione dei big data da parte del Ministero della Difesa" e Google si starebbe occupando proprio dello sviluppo di sistemi di analisi dei contenuti dei filmati catturati dai droni, non è chiaro se solo per compiti di sorveglianza o anche per dotare gli stessi di avanzate capacità di attacco autonomo tramite il riconoscimento di obiettivi sensibili.Non è la prima volta che i dipendenti del colosso si ribellano alle decisioni assunte dall'alto. Nel 2015 i lavoratori contestarono la decisione di Google di vietare i contenuti sessuali espliciti postati sulla piattaforma Blogger.


Molti dirigenti, stando alle fonti di Gizmodo, avrebbero tentato in questo lasso di tempo di difendere il progetto, spiegandone le ragioni ai dipendenti - molti dei quali avrebbero messo per iscritto le loro motivazioni, deriverebbe sia da preoccupazioni etiche sia dal timore di una perdita di fiducia e reputazione rispetto agli utenti. Oltre al gruppo di dimissionari, circa 4mila dipendenti hanno espresso la loro opposizione al progetto firmando una petizione interna per chiedere la cancellazione del contratto. E più di 90 accademici che studiano intelligenza artificiale, informatica ed etica hanno scritto una lettera aperta a Google chiedendo di interrompere il progetto Maven e di sostenere la proposta di un trattato internazionale che proibisca sistemi d'arma autonomi.