Altro che House of Cards: due denunce per Moore, sei per Bush padre

America: i "vizietti" del candidato repubblicano dell'Alabama al Senato sostenuto da Trump, ma non va meglio per Bush padre, l'ex presidente degli Stai Uniti

La Casa Bianca

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globalist 13 novembre 2017

Una seconda donna, Beverly Young Nelson, ha accusato il candidato repubblicano dell'Alabama al Senato, il 70enne Roy Moore, di averla molestata quando aveva 15 e 16 anni. La donna ha tenuto una conferenza stampa accompagnata dal suo avvocato, Gloria Allred. Ha spiegando di aver deciso di parlare dopo l'articolo del Washington Post sulle molestie sessuali di Moore nel 1979 ai danni di una 14enne, e tentativi di approccio nei confronti di altre tre minorenni. Moore, in una nota diffusa poco prima della conferenza stampa della Nelson, ha definito le accuse una "caccia alle streghe". "Se Moore viene eletto va espulso dal partito", ha dichiarato il presidente della National Republican Senatorial Committee (Nrsc), Cory Gardner, "perché non risponde ai requisiti etici e morali per essere eletti in Senato". Moore, oggi 70enne, è stato accusato di molestie ai danni di minorenni quando aveva 30 anni. Moore è il rappresentante dell'ultradestra repubblicana che ha vinto le primarie in Alabama contro il candidato sostenuto dal presidente Donald Trump e dall'establishment Gop, Luther Strange. 


Intanto unna donna, la sesta in tre settimane, è tornata ad accusare l'ex presidente George H. W. Bush, di averle toccato il fondoschiena in modo indecente quando lei aveva 16 anni. Rosalyn Corrigan ha detto a Time che l'ex capo della Casa Bianca le ha "strizzato una natica" durante un incontro a Houston con funzionari della Cia, al quale le ragazza partecipava con i genitori: suo padre era un analista di intelligence. Con Rosalyn salgono ad almeno sei le donne che hanno accusato l'ex presidente e padre del presidente George W. Bush di aver allungato la "mano morta" sul loro "lato B". In casi precedenti il portavoce di Bush, senza negare il fatto, lo ha giustificato con la considerazione che l'ex presidente si trovava in sedia a rotelle e "che il suo braccio era caduto sul fondoschiena delle persone fotografate con lui". Scusa non valida nel caso della Corrigan: nella foto l'ex capo della Casa Bianca è ancora saldo sui suoi piedi.