Accuse al governo May: due ministri sono molestatori sessuali seriali

Il Sunday Times contro la premier: omertà per non rimuovere i due. Spunta il nome del sottosegretario al Commercio internazionale Mark Garnier

Theresa May

Theresa May

globalist 29 ottobre 2017

Si è partiti dal mondo del cinema, poi della finanza, poi piano piano lo scandalo si è allargato. E ora tocca al governo conservatore di Sua Maestà britannica guidato da Theresa May. Il Sunday Times ha accusato la premier conservatrice di permettere ad almeno due ministri, noti come «molestatori sessuali seriali», di far parte del suo governo.
Il domenicale non fa nomi, ma aggiunge, citando alcuni collaboratori del primo ministro, che la stessa May viene aggiornata su voci di corridoio e accuse sui deputati Tories coinvolti in casi di abusi.
Intanto sulla stampa del Regno emergono anche i primi nomi dei maggiori 'indiziati' in questo nascente scandalo. Il Mail on Sunday punta il dito contro il sottosegretario al Commercio internazionale Mark Garnier che ha inviato la sua segretaria ad acquistare giocattoli sessuali in un sexy shop, come lei stessa ha affermato, oltre a rivolgerle in pubblico apprezzamenti molto spinti.
Anche un'altra istituzione britannica non è esente da casi del genere: alcune note presentatrici della Bbc hanno fatto fronte comune per denunciare le molestie nell'emittente.