Maduro contro il Re di Spagna: indennizzi i popoli massacrati dai conquistadores

Il presidente del Venezuela contesta la festa 'de la Hispanidad': deve diventare la giornata della resistenza indigena

Maduro in una iniziativa contro la colonizzazione culturale spagnola

Maduro in una iniziativa contro la colonizzazione culturale spagnola

globalist 12 ottobre 2017

Un attacco politico a tutto tondo mell'ambito di una politica che vuole "de-colonizzare" la cultura venezuelana: il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro ha detto che il re di Spagna deve chiedere scusa e pagare un indennizzo ai popoli originari di America Latina e i Caraibi, che sono stati massacrati dai "conquistadores" inviati dal suo paese nel Nuovo Mondo.
"Cosa sta a festeggiare il re di Spagna? Quello che dovrebbe fare è chiedere perdono e pagare un indennizzo storico ai popoli indigeni che furono massacrati dai Borboni", ha detto Maduro, in un discorso trasmesso a reti unificate.
L'erede di Hugo Chavez ha denunciato che ogni 12 ottobre le "elite europee" celebrano "con grande pompa il massacro di milioni dei nostri avi", prima di esclamare: "America Latina e i Caraibi dicono basta! Basta di aggressioni e di celebrazioni della morte!".
Maduro ha auspicato che si alzino "un milione di voci per denunciare il genocidio più grande della storia dell'umanità, commesso dai monarchi europei, che hanno sterminato 80 milioni di persone e 50 milioni dei nostri nonni africani". Il presidente venezuelano ha ricordato che nel 2002 Chavez decretò che il 12 ottobre diventerebbe "La Giornata della Resistenza Indigena". "Sono stati più di 500 anni di dimenticanza e di esclusione, e solo da 18 anni abbiamo cominciato a scoprire la verità, a rendere finalmente visibili le nostre radici", ha detto Maduro.