I consigli di Boris Johnson per il futuro turistico della Libia: prima sbarazzatevi dei cadaveri

Per la sua ennesima gaffe, il ministro degli Esteri britannico ha scelto il congresso annuale dei conservatori a Manchester. Una carriera punteggiata di affermazioni sconcertanti.

Boris Johnson

Boris Johnson

globalist 4 ottobre 2017

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Dopo qualche tempo di apparente appannamento della sua verve di scatenato gaffeur, Boris Johnson ha colpito ancora, suggerendo alla Libia di votarsi al turismo, a patto di ''sbarazzarsi dei cadaveri''. Non è stata una battuta gettata lì, in un bar o davanti al caminetto di casa. No, l'ineffabile minsitro degli Esteri britannico l'ha pronunciata al congresso annuale dei conservatori, a Manchester.
Johnson ha parlato con cognizione di causa, perchè appena un mese fa è stato in visita in Libia, da cui è tornato con la convinzione che ci sono aziende britanniche ''interessate a investire nella città di Sirte'', che avrebbero intenzione di fare diventare ''la nuova Dubai'', grazie ''alla sua sabbia bianca ed alla bellezza del mare'' ed anche ''ai suoi giovani brillanti''.
"L'unica cosa che devono fare è liberarsi dei cadaveri'', ha detto prima di scoppiare a ridere.
La storia politica di Boris Johnson è punteggiata da gaffe che però sembrano non riuscire a scalfire la sua immagine. Per il modo spregiudicato di parlare è infatti idolatrato da una parte dell'elettorato mentre l'altra lo subissa di critiche per il suo modo di fare, per i suoi giudizi che sono spesso offensivi.  
L'ultima sortita del futuro turistico di Sirte, priva di cadaveri che sono per la città un ''problema'', tacendo della drammaticità degli eventi libici, ha provocato immediate reazioni negative. Come quella di Emily Thornberry, portavoce dell'opposizione in materia di affari esteri: ''Parlare di queste morti come una cosa su cui ridere, come di un semplice fastidio prima che gli investitori britannici trasformino la città in una località balneare, è incredibilmente grezzo, spietato e crudele''.