Finale Wbo, colpo di scena sul ring: vince e offre il titolo all'avversario

Il pugile indiano dedica la vittoria allo sfidante cinese sconfitto per riportare la pace tra i rispettivi paesi

Un titolo dei pesi medi per la pace tra India e Cina

Un titolo dei pesi medi per la pace tra India e Cina

globalist 8 agosto 2017

Sul ring se le sono date di santa ragione e anche prima non sono mancate le scaramucce verbali. Parlando dell'avversario, il pugile indiano Vijender Singh, medaglia olimpica, ha detto che "essendo Zulpikar Maimaitiali un prodotto cinese, non sarebbe durato molto". A sua volta Maimaitiali ha detto che "la Cina ha insegnanto più volte all'India di cosa è capace e che l'avrebbe steso nei primi round".


Particolarmente marcati gli accenni nazionalistici, anche perché da due mesi Cina e India sono ai ferri corti per un territorio conteso al confine: è da giugno che l'India e la Cina si fronteggiano per l'ampliamento di una strada lungo il confine che Pechino vorrebbe far passare attraverso un altopiano conosciuto come Doklam in India e Donglang in Cina. 


Il match si è disputato in India e l'evento è stato denominato "Asia campo di battaglia".


Alla fine Singh ha vinto nettamente ai punti il titolo mondiale dei pesi medi in Asia. Ma, alla fine, ha dedicato la vittoria all'amicizia India-Cina e ha detto di voler restituire la cintura iridata. Non è chiaro se Maimaitiali abbia risposto all'offerta e se il comitato direttivo WBO intenda assecondare l'iniziativa di pace di Singh.