Maroni a Salvini: non fidarti del M5s, meglio tornare al voto

Intervistato da Libero, l'ex governatore della Lombardia suggerisce alcune mosse al collega leghista: "Rischi di far saltare il centrodestra proprio ora che Berlusconi è tornato in sella"

Maroni e Salvini

Maroni e Salvini

globalist 14 maggio 2018

Come cantava De André "si sa che la gente dà buoni consigli quando non può più dare cattivi esempi". Eppure Roberto Maroni, intervistato da Libero, non dice cose peregrine rivolgendosi al collega diu partito Matteo Salvini. Dice Maroni: "Il problema è capire quanto Di Maio incida realmente nelle scelte del Movimento. Non ho dubbi sul fatto che lui mantenga la parola, ma Grillo? Casaleggio? La rete? I Cinquestelle sono volubili, cambiano opinione da un giorno all'altro. È questo che deve temere Salvini". Per l'ex governatore della Lombardia Roberto Maroni, alla luce della riabilitazione di Silvio Berlusconi, la scelta migliore è tornare alle urne. "Quella di Salvini non è una scelta sbagliata, ma se si chiude l'accordo col M5S, il centrodestra così come lo intendiamo oggi non esisterà più. Si aprirà una pagina nuova. Con tutte le conseguenze del caso, soprattutto dopo gli ultimi sviluppi", dice Maroni, secondo cui la riabilitazione di Berlusconi cambierà lo scenario politico. "L'atteggiamento di Forza Italia si è già fatto più aggressivo e proseguirà almeno fino alle prossime elezioni europee, che con Berlusconi in campo (e all'opposizione) potrebbero mutare gli equilibri politici" osserva Maroni. "Se un governo gialloverde dovesse segnare il passo in termini di voti, tutto verrebbe rimesso in discussione. E non solo a Roma". Al posto di Salvini, "io continuerei l'alleanza di centrodestra. Dopo i fatti di sabato - dichiara Maroni riferendosi alla riabilitazione - mi sono convinto che la strada maestra debba essere quella di fare una legge elettorale sul modello dei sindaci, andare subito alle elezioni e poi governare per cinque anni con Matteo premier e una maggioranza di centrodestra".