Mantova, finalmente via la cittadinanza onoraria a Mussolini: "dittatore e liberticida"

Il Consiglio comunale ha approvato la mozione di revoca presentata da Pd, Sinistra italiana e Lista Palazzi. Contrari centrodestra, M5s e civici

Benito Mussolini

Benito Mussolini

globalist 13 febbraio 2018

"Dittatore e liberticida". Per questo il consiglio comunale di Mantova ha revocato la cittadinanza onoraria concessa il 21 maggio del 1924 a Benito Mussolini.
La mozione di Pd, Sinistra italiana e Lista Palazzi, si legge sulla Gazzetta di Mantova, è stata votata in modo pressoché compatto dalla maggioranza. Lo stesso presidente del consiglio comunale, Massimo Allegretti, che nel suo intervento aveva invitato i colleghi a non cancellare la cittadinanza ("sarebbe un gesto fuori tempo massimo perché la storia ha già emesso la sua sentenza di condanna"), alla fine ha deciso di non votare. E così, il centrosinistra ha avuto la meglio con 17 sì alla revoca contro 10 no della minoranza, tra cui anche Grandi di Comunità e territori e i Cinquestelle (assenti la leghista Cappellari e la civica Bulbarelli, uscita prima del voto).
La discussione in aula è durata tre ore e ha avuto anche momenti di tensione con il consigliere de Marchi di CasaPound che ha usato termini forti per criticare la sinistra che "a Macerata ha inneggiato alle foibe" e dicendosi "orgoglioso" di aver avuto due nonni che nel 1924 votarono per la cittadinanza a Mussolini. Poi il tentativo, respinto, di Tonelli dei Cinquestelle di ottenere la votazione segreta su una delibera che "riguarda l’onorabilità di una persona seppur deceduta".
Soddisfatto Giovanni Pasetti, Pd, che ha illustrato la mozione della maggioranza. "Mussolini, ha spiegato, non può stare nella lista dei cittadini onorari perché non ha fatto nulla per Mantova, ma è stato un dittatore e un liberticida".

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