Capolavoro della Meloni: non cita Forza Nuova, parla di centri sociali e minimizza le minacce

La solidarietà pelosa della capa di Fdi ha dell'incredibile. Senza usare la parola fascisti parla solo di manifestazioni che fanno il gioco della sinistra

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

globalist 6 dicembre 2017

Se non fosse una dichiarazione rilanciata dall'agenzia Ansa e quindi dalla fonte più qualificata e sicura che c'è, verrebbe da pensare a uno scherzo. A una pagliacciata.
Ma cosa altro ci si poteva aspettare dalla nuova "Ducia" Giorgia Meloni che cerca di pescare consensi tra fascisti, para-fascisti e paleo-fascisti?
E' riuscita a fare una dichiarazione senza dire la parola "fascista", senza nominare Forza Nuova, parlando dei centri sociali, accusando la sinistra e perfino negando le minacce (Forza Nuova ha usato la parola guerra) ma regalando una solidarietà pelosa a quelli che si "fossero sentiti minacciati". Accidenti che capolavoro di ipocrisia che squalifica l'ex giovinetta della destra che un tempo sembrava una che voleva rinnovare la palude mussoliniana, invece ora ci sguazza dentro.
Queste le parole che - ripetiamo - non sono uno scherzo ma quelle vere: "La libertà di stampa è sacra. Fare gazzarra davanti alla sede di un giornale a volto coperto come fanno quelli dei centri sociali è il modo peggiore per denunciare la disinformazione e il doppio pesismo dei grandi media. Non si sente veramente il bisogno di manifestazioni che fanno solo il gioco della sinistra e di chi fa di tutto per censurare e imbavagliare la libertà di pensiero e di espressione. Ai dipendenti che si fossero sentiti minacciati va la nostra solidarietà". Una satirica opinione della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.
Solo l'altro giorno la 'ducia' Meloni aveva protestato contro quelle amministrazioni locali che volevano rifiutare di concedere spazi pubblici per manifestazioni fasciste, razziste e omofobe. Tra cui - oooppsss - c'era anche Forza Nuova.