Sciopero taxi: la protesta rientra, trovata l'intesa col governo

Dopo sei giorni di manifestazioni e scontri è stato trovato un margine di trattative con il ministero dei trasporti.

protesta tassisti

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globalist 22 febbraio 2017

Dopo sei giorni di protesta e un martedì nero con Roma presa in ostaggio e momenti di alta tensione con tanto di feriti, fermati, bombe carta e saluti romani, i tassisti hanno detto stop. Sciopero interrotto e rientro a lavoro. È questa la decisione presa dalle sigle, condivisa con il governo, in un incontro che si è tenuto al ministero dei trasporti, sottoscritta da tutte le 21 sigle della categoria, secondo quanto ha resto noto il viceministro Riccardo Nencini.


Le proteste dei tassisti non fermano la corsa del decreto milleproroghe che si avvia al voto di fiducia alla Camera nella giornata di domani, 22 febbraio. La mediazione però c’è stata e il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio , al termine di una lunga mediazione trova l'intesa proponendo due decreti, uno per il riordino del settore e l'altro per la lotta all'abusivismo.


 Una soluzione che superi quindi di fatto il contenuto dell'emendamento al Milleproproghe a firma di Linda Lanzillotta che ha scatenato la protesta. I decreti dovranno includere tutti i temi, già concordati con le categorie a suo tempo, tra cui miglioramento del sistema di programmazione e organizzazione su base territoriale, regolazione e salvaguardia del servizio pubblico, necessità di migliorare i servizi ai cittadini evoluzione tecnologica del settore, lotta all'abusivismo, migliore incontro tra domanda e offerta.


"L'impegno è a iniziare i lavori domani e a concluderli per presentare i testi entro un mese", ha spiegato poi il ministero precisando che tutte e 21 le sigle hanno siglato il verbale che prevede un'immediata sospensione della protesta.


La soluzione arriva dopo una riunione fiume al ministero dei Trasporti con i tassisti rappresentanti delle auto bianche. Fuori dall'incontro i tassisti hanno asserragliato il ministero con fumogeni e bombe carta, decisi a contrastare con le buone o con le cattive l'emendamento che rimanda a fine anno la stretta sui noleggi con conducente come quelli dell'app Uber Black.