Turista stuprata, la direzione dell'hotel licenzia i cinque violentatori

L'albergo di Meta di Sorrento annuncia che si costituirà parte civile: "piena vicinanza e profonda solidarietà nei confronti della vittima"

Meta di Sorrento

Meta di Sorrento

globalist 15 maggio 2018

Hanno perso tutti il lavoro i cinque dipendenti dell'hotel Alimuri di Meta di Sorrento arrestati con l'accusa di aver drogato e poi violentato una turista inglese negli spazi della struttura alberghiera nel 2016. Devono tutti rispondere di violenza sessuale di gruppo con l'aggravante dell'uso di sostanza stupefacente.
L'ultimo ad essere licenziato è stato oggi l'unico ancora in servizio dei cinque dipendenti. Si tratta di un giovane di 22 anni, con un contratto a tempo indeterminato ora rescisso per giusta causa, che era stato assunto con la qualifica di aiuto cuoco. Lo ha comunicato la direzione pubbliche relazioni dell'albergo all'indomani dei cinque arresti.
Già due anni fa, quando la polizia, nell'ambito delle indagini, si è recata nell'albergo per sequestrare i telefonini degli indagati, la direzione dell'albergo aveva deciso di non rinnovare i contratti a tempo determinato a quattro dei cinque lavoratori arrestati.
Nella nota, la direzione dell'albergo manifesta "piena vicinanza e profonda solidarietà nei confronti della vittima. A tal fine - si legge nel comunicato - è ferma la determinazione della società, laddove la Procura decidesse di esercitare l'azione penale, di costituirsi parte civile nei confronti degli ex dipendenti al fine di accertare quanto accaduto e tutelare l'immagine e il buon nome di una struttura e di un'organizzazione aziendale che vanta oltre 500 dipendenti e circa trent'anni di lavoro sempre svolto con ampio apprezzamento da parte della clientela e successi sia in ambito nazionale che internazionale. E' nostro primario interesse che si faccia chiarezza sull'episodio".