Aldrovandi oggi avrebbe 30 anni: 12 anni fa l'incontro con 4 poliziotti e con la morte

Il post di auguri del papà su facebook: "Per non smettere di toccare il cielo con il cuore. Buon compleanno, Federico"

La storia di Fererico Aldrovandi, morto 12 anni fa durante una perquisizione di Polizia

La storia di Fererico Aldrovandi, morto 12 anni fa durante una perquisizione di Polizia

Desk 17 luglio 2017

Avrebbe compiuto 30 anni, Federico Aldrovandi, se non fosse incappato nella perquisizione che gli è risultata fatale. Federico è morto a soli 18 anni dopo essere stato fermato da quattro agenti di Polizia a Ferrara.


"Per non smettere mai di continuare a toccare il cielo con il cuore, qualunque cosa accada. Buon compleanno Federico". Con questo post e questa foto su Facebook, il padre del ragazzo ha ricordato che oggi sarebbe stato il suo compleanno. Per quella vicenda vennero condannati per omicidio colposo i quattro agenti, che fermarono il giovane: Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri. Vennero condannati in primo grado nel luglio 2009.


Gli agenti usarono in modo improprio i manganelli, lo ammanettarono in modo imprudente e non lo aiutarono mentre, con la faccia a terra, sussurrava, rantolando, "aiuto, aiutatemi, basta".


La condanna


La condanna è il risultato di anni di indagini perchè la verità emergesse e giustizia fosse fatta. Prima il blog nel quale la madre di Federico, Patrizia Moretti, ha raccontato la storia del figlio, tra i più visti d'Italia nei primi mesi del 2006 (all'alba dei social network, Twitter ancora non esisteva); poi la richiesta di far luce, avanzata da molti cittadini di Ferrara e dall'allora sindaco.


Alla condanna si è giunti dopo perizie contrapposte: quelle che scagionavano la Polizia, vedendo nell'assunzione di droghe le cause della morte; e quelle della famiglia, che sottolineavano come l'asfissia fosse stata provocata dalla 'compressione toracica' cui fu sottoposto dai poliziotti. La Cassazione, nel giugno del 2012, ha chiuso giudiziariamente la vicenda confermando le condanne a 3 anni e 6 mesi (tre dei quali coperti da indulto). La verità artistica era stata scritta poco più di un anno prima, quando il film di Filippo Vendemmiati (Rai), 'E' stato morto un ragazzo', vinse il David di Donatello come miglior documentario.