Lutto nel mondo del giornalismo: è morto Enzo Bettiza, editorialista della Stampa

Autore di numerosi libri, ha vinto nel 1996 il Campiello con Esilio, memoria della sua gioventù in Dalmazia

È morto l'editorialista della Stampa, Enzo Bettiza: aveva 90 anni

È morto l'editorialista della Stampa, Enzo Bettiza: aveva 90 anni

globalist 28 luglio 2017

Quasi un secolo di carta stampata è passato tra le sue dita di cronista e scrittore: Enzo Bettiza, decano dei giornalisti italiani, si è spento all'età di 90 anni. Lo ha reso noto La Stampa, di cui era editorialista e commentatore politico.


Dopo gli inizi al settimanale Epoca, fu corrispondente per La Stampa da Vienna e da Mosca, a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Passò poi al Corriere della Sera per il quale lavorò, sempre come corrispondente dall'estero, per dieci anni. Con Montanelli ha fondato Il Giornale, di cui è stato condirettore dal 1974 al 1983. Ha diretto anche il Resto del Carlino e La Nazione.


Ma Enzo Bettiza era anche tanto altro: si ritrovò profugo dalla Dalmazia (era nato a Spalato nel 1927) quando non aveva ancora vent’anni. Sopravvisse per miracolo a una grave malattia. Campò di lavoretti, divenne contrabbandiere e venditore di libri a rate per guadagnare qualche soldo e con il sogno di diventare uno scrittore di successo.  


La sua carriera nel giornalismo è stata caratterizzata dalla grande conoscenza della politica estera: raccontò la Mitteleuropa e il crollo del comunismo in Russia. Venne anche eletto senatore della Repubblica, dal 1976 al 1979, e dal 1979 al 1989 parlamentare europeo per il Partito Liberale, per poi passare al Partito Socialista. Nel 2010 rivelò di avere votato la Lega, che considerava erede della "buona amministrazione" austro-ungarica.


Autore di numerosi libri, ha vinto nel 1996 il Campiello con Esilio, memoria della sua gioventù in Dalmazia, dove la famiglia era proprietaria di una importante fabbrica cementifera.