Dal Giappone la crio-banana: più nutriente e con la buccia commestibile

Il frutto è stato sviluppato facendo crescere i banani a temperature bassissime. Più nutriente e senza scarti, può rivoluzionare il mercato

Crio Banane

Crio Banane

globalist 13 maggio 2018

Dal Giappone arriva una rivoluzione per la banana, che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui mangiamo uno dei frutti più nutrienti per l'uomo: si tratta della crio-banana, in termini tecnici Banana Monge.


La particolarità della Monge è la possibilità di mangiare anche la buccia, più sottile e morbida, eliminando quindi gli scarti e aumentando il potere nutritivo. La nuova banana parte da una varietà prima molto popolare ma ora praticamente introvabile, la Gros Michel, soppiantata oggi dalla Cavendish (ossia la banana che tutti conosciamo). La Gros Michel cresce a una temperatura di circa 27 gradi, ma i ricercatori giapponesi hanno piantato i banani in una sorta di freezer a -60°, per poi ripiantarle alla temperatura solita.


Il segreto sta tutto qui: lo sbalzo di temperatura rende la buccia morbida e commestibile, perfetta per essere mangiata. 


Per ora solo i giapponesi che abitano nelle prefettura di Okayama potranno assaggiare la nuova banana. E a un prezzo che varia dai 5 ai 6 dollari. Ma l'azienda produttrice punta a venderla nei supermercati di tutto il Giappone, Paese che al momento importa dal resto del mondo quasi tutta la quantità consumata. Anche per l'Italia è una buona notizia: la frutta che viene mangiata abitualmente è sempre di più, con un aumento del 17% in 10 anni, secondo i dati di uno studio del Centro servizi ortofrutticoli. E il prodotto più richiesto è proprio la banana, seguita da ananas, mango e avocado.