L'esercito di Erdogan ha circondato Afrin: uccisi tremila combattenti curdi

Il cantone è quasi completamente invaso dalle forze di Ankara, occupate tutte le zone strategiche

Assedio ad Afrin

Assedio ad Afrin

globalist 13 marzo 2018

L’assedio va avanti mentre il silenzio internazionale continua: le Forze Armate turche e i ribelli alleati dell'Esercito libero siriano hanno circondato la città di Afrin, nell'omonima provincia nella Siria nordoccidentale. Lo ha reso noto l'esercito di Ankara in un comunicato, spiegando che i militari turchi hanno anche preso il controllo di ''zone di importanza critica'' nella regione.
Ieri un portavoce del governo di Ankara aveva annunciato che le Forze Armate turche avevano il controllo di oltre la metà della zona.
Il 20 gennaio le Forze Armate turche hanno lanciato l'operazione militare 'Ramoscello d'ulivo' nella regione di Afrin con l'obiettivo dichiarato di eliminare la minaccia dei militanti delle Unità di protezione del popolo curdo (Ypg) che Ankara considera una organizzazione terroristica al pari del Pkk.

La strage dei curdi

Sono 3.393 i militanti "neutralizzati" nella regione di Afrin, nella Siria nordoccidentale, da quando il 20 gennaio le Forze Armate turche hanno lanciato l'operazione 'Ramoscello d'ulivo'. Lo rende noto lo Stato Maggiore della Turchia in un comunicato.
Con il termine 'neutralizzati' i militari turchi indicano i militanti che sono stati uccisi, feriti o catturati.