Il diario di Anna Frank: nazisti e razzisti leggetelo, potreste diventare migliori

Fascisti, antisemiti e razzisti hanno da tempo preso di mira la figura della ragazzina ebrea uccisa nei campi di concentramento. Ma conoscono la sua storia?

Il diario di Anna Frank

Il diario di Anna Frank

globalist 23 ottobre 2017

La storia della giovane ragazza ebrea è drammaticamente semplice: Anne Frank è una ragazzina ebrea che durante la Seconda Guerra Mondiale è costretta a nascondersi per sfuggire ai nazisti. Insieme ad altri sette compagni vive in clandestinità nella casa sul retro in Prinsengracht 263 ad Amsterdam. Dopo più di due anni questi clandestini vengono scoperti e deportati nei campi di concentramento.
Otto Frank è l'unico degli otto clandestini a sopravvivere alla guerra. Durante il suo lungo viaggio di ritorno in Olanda egli apprende la notizia della morte della moglie, Edith. Delle figlie non sa ancora nulla, ma continua a sperare di rivederle. All'inizio di giugno giunge ad Amsterdam e si reca subito a casa di Jan e Miep Gies, dove rimarrà per i prossimi sette anni.
Otto Frank cerca di ritrovare le figlie, ma in luglio viene a sapere che entrambe sono morte di malattia e di stenti a Bergen-Belsen. Miep Gies gli consegna le carte del diario di Anne. Otto le legge e viene a conoscere un'Anne diversa. Ne rimane profondamente colpito.
Anne ha scritto nel suo diario che dopo la guerra era sua intenzione diventare scrittrice o giornalista e pubblicare il suo diario in forma di romanzo. Alcuni amici convincono Otto che il diario è un documento di grande valore ed espressività. Il 25 giugno 1947 il diario è pubblicato con il titolo "Het Achterhuis" [L'Alloggio segreto] in una tiratura di 3.000 copie, a cui seguono innumerevoli ristampe, traduzioni, un adattamento teatrale e cinematografico.
La vicenda di Anne Frank diventa nota in tutto il mondo. Nel corso degli anni Otto Frank risponde a migliaia di lettere di persone che hanno letto il diario di sua figlia. Nel 1960 la Casa di Anne Frank diventa un museo. Otto Frank partecipa fino alla sua morte, avvenuta nel 1980, alle attività della Casa di Anne Frank, impegnandosi a favore dei diritti umani e del rispetto degli uomini.


 


Il diario di Anna Frank
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