Scontri in Kenya dopo il voto: 100 i morti, anche una bambina di 9 anni

Vi sono notizie di scontri e violenze in diverse zone del Paese, in particolare a Mathare, uno 'slum' di Nairobi

Scontri in Kenya

Scontri in Kenya

globalist 12 agosto 2017

Scontri in Kenya dopo la proclamazione della rielezione del presidente Uhuru Kenyatta in elezioni che sono state definite "una farsa" dall'opposizione. Vi sono notizie di scontri e violenze in diverse zone del Paese, in particolare a Mathare, uno 'slum' di Nairobi, dove una bambina di 9 anni è tra le persone rimaste uccise dalla polizia che ha aperto il fuoco durante una manifestazione. Secondo il Nairobi News la bambina è rimasta colpita da uno dei colpi esplosi dagli agenti mentre stava giocando sul balconedi casa insieme ad altri bambini. 


L'opposizione del Kenya afferma che sono 100 le persone innocenti uccise dalla polizia nelle violenze post elettorali, fra cui anche bambini. "Questo terrore di Stato è stato perpetrato in seguito ad una meticolosa preparazione", ha denunciato James Orengo, esponente della National Super Alliance (Nasa), in una conferenza stampa a Nairobi. 


Almeno un'altra persona è rimasta uccisa a Kisum, distretto occidentale considerato un bastione elettorale dell'opposizione. Il capo locale della polizia, Wilson Njenga, ha detto che i dimostranti hanno cominciato a razziare e bruciare negozi e bloccare le strade, così la polizia è intervenuta con lanci di lacrimogeni. Il ministro dell'Interno, Fred Matiang, ha comunque affermato che nel resto del Paese la situazione rimane calma.