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Diritti e Rovesci

Il benaltrismo cattolico: ultima arma, spuntata, contro il matrimonio tra gay

Che senso ha discutere ancora dei diritti delle persone omosessuali, in particolare a unirsi in matrimonio? Le posizioni in campo sono chiare, è ora di passare ai fatti.

Alessandro Baoli
mercoledì 3 luglio 2013 17:42

Non passa giorno, da un po' di tempo a questa parte, senza che cattolici e cattolicisti si spertichino a puntualizzare che il matrimonio omosessuale non è la priorità per il paese; non prima di aver fatto la premessa politicamente corretta (e quindi ipocrita) che è giunta l'ora di finire con la discriminazione ai danni delle persone glbt: «io ho tanti amici gay», sembra di sentirli dire, nel più classico degli incipit dei discorsi da bar, subito prima di inserire nel discorso la consueta virgola seguita dal quel "ma" che nega e ribalta tutto quanto appena detto.

Ben altri sarebbero i problemi: il lavoro, la crisi, la solitudine, la povertà e - last but not least - la tutela della famiglia tradizionale. Soprattutto quest'ultimo è il concetto che viene ribadito più e più volte, come un mantra, perché sono le famiglie tradizionali ad essere veramente discriminate, secondo questa logica. Ogni progresso in favore dei diritti delle persone glbt, infatti, viene distorto e presentato come "attacco alla famiglia". Come se le due cose fossero alternative e non complementari.

«Possiamo ricordare senza essere considerati "nemici"», ha scritto pochi giorni fa Renata Maderna su Famiglia Cristiana, «le questioni urgenti e drammatiche che riguardano le famiglie del mondo e del nostro Paese, la mancanza del lavoro, l'impossibilità di sfamare i figli, la solitudine e la povertà di tanti anziani, il destino dei tanti che silenziosamente e senza ribalta ogni giorno si prendono cura - nel disinteresse del mondo della comunicazione e della politica - di un disabile? (...) Ci è permesso domandarci: ma allora qual è la vera discriminazione?». Quindi si passa al parere del teologo moralista Luigi Lorenzetti, il quale, interpellato dal settimanale paolino, va diritto al segno snobbando l'ipocrisia del benaltrismo cattolico: occorre «senso critico per distinguere le giuste rivendicazioni da quelle ideologiche, come il diritto al matrimonio e all'adozione. Il matrimonio tra uomo e donna, che fonda la famiglia, è un'altra realtà. Non giova a nessuno - nemmeno ai gay e alle lesbiche - confondere realtà che sono oggettivamente diverse». Dunque come deve comportarsi il "mondo cattolico"? «La difesa della giusta causa delle persone omosessuali si costruisce con il dialogo e il confronto tra laici e cattolici. Si tratta, infatti, di questioni umane e non religiose (confessionali). Di certo non la si difende con forme di fanatismo e di esibizionismo».

A parte la chiusa orientata alla consueta intolleranza vagamente razzista verso gli attivisti dei diritti civili, appare conclamata ed evidente l'assurdità della tesi benaltrista sostenuta - tra tutti gli altri - dalla Maderna: perché ogni politica, in prima o ultima analisi, è fatta in direzione della tutela dei nuclei familiari, dato che in questi vive la stragrande maggioranza dei cittadini. E se manca ancora qualcosa (e indubbiamente manca) i cattolici se la devono prendere piuttosto con decenni di governi filo cattolici che essi stessi - per ragioni puramente ideologiche - hanno sostenuto. Resta il fatto che una cosa, ovvero le politiche per la famiglia, non esclude l'altra, ovvero i diritti di tutti i cittadini; che si possono concedere velocemente e a costo zero. E resta il fatto che portare i cittadini su un piano di effettiva parità eleva chi sta ancora in basso senza togliere nulla agli altri. Basterebbe che i benaltristi nostrani facessero un bel viaggio laddove questi diritti sono già concessi, per rendersene conto.

"Il mondo decide mentre l'Italia è paralizzata", scriveva Stefano Rodotà negli stessi giorni del dossier di Famiglia Cristiana, fotografando lo stallo intollerabile in cui versa il nostro paese in materia di diritti individuali. A chi usa la Costituzione come un'arma impropria, deformandola, citando l'articolo 29 («La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare») si risponda con la stessa Costituzione all'articolo 3, che non a caso viene prima del 29: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese». Quindi il matrimonio egualitario è proprio la via per attuare la Costituzione, dove dice che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Questa deve essere la sola risposta a tutte le obiezioni.

Perché la domanda fatta al teologo di cui sopra («come deve comportarsi il mondo cattolico»), sebbene piuttosto generica, coglie finalmente ancorché involontariamente il nocciolo della questione, squarciando il velo di ipocrisia che lo ricopre: i diritti degli altri (in questo caso le persone omosessuali), devono passare per forza dall'approvazione dei cattolici (questo è il senso del vocabolo "dialogo" usato dal teologo). E amen.

Questa, solo questa è vera ideologia: speculazioni teoriche completamente avulse dall'osservazione della realtà. E' fanatismo intollerante, quello di chi si sente padrone del mondo, della società, della famiglia (che non è solo cristiana, cari miei, ma anche laica), del matrimonio, come se ne possedesse il copyright. Come se l'unico modello di società possibile fosse il loro. Non è così, bisogna che costoro se ne facciano una ragione, che scendano finalmente dal piedistallo e guardino in faccia alla realtà.

Ed è qui che ci vuole il salto di qualità, il dovere costituzionale che la politica è chiamata a compiere: chiudere definitivamente ogni dialogo e procedere coi fatti. Perché non serve seguitare a parlarne, se ne parla da troppo tempo, da decenni, e le posizioni in campo sono ben più che chiare e definite. Quindi basta parlare, è ora di agire.



Alessandro Baoli

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Commenti
  • Anonimo 03/07/2013 alle 23:07:05 rispondi
    l'uomo e la donna esistono ancor prima dei gay o delle lesbiche, e la società esiste perché esiste la famiglia uomo donna da sempre ancor prima della chiesa dei cristiani.
    Chi vuol mistificare la realtà dire che siè tutti uguali è riempirsi la bocca di stupidaggini .
    Siamo tutti uguali nella dignità ma profondamente diversi nell'essere, sia biologicamente che psichicamente.
    Ridurre una persona al suo desiderio sessuale è ridurre la sua dignità il suo essere la sua sostanza.
    La libertà al difuori della realtà o se nega la realtà diventa ideologia e imposizione.
    Quello che sta esattamente succedendo in francia imporre un ideologia di fatto nega la libertà di espressione, il diritto fondamentale dell'essere . Si arrestano persone che in silenzio manifestano, si vuole condannare sindaci che vogliono applicare l'obiezione di coscienza.
    Negare la realtà è negativo per la persona.
    quindi la difesa del reale con le idee la comunicazione la politica non è omofobia, ma il primo diritto della persona, si può continuare a discutere o no!
  • Alberto Reale 04/07/2013 alle 01:38:28 rispondi
    @Anonimo 03/07/2013 alle 23:07:05
    Come continuate a dimostrare, l'ignoranza in voi omofobi sembra essere una malattia incurabile. Siete a uno stadio terminale di disonestà intellettuale, che atrofizza il cervello e impedisce l'apprendimento. Già la frase di partenza è del tutto priva di senso: "l'uomo e la donna esistono ancor prima dei gay o delle lesbiche", come se gay e lesbiche non fossero uomini e donne, ma specie a sé stanti, evolutivamente differenti. In ogni caso, mi spiace deluderla, ma l'omosessualità è filogeneticamente precedente all'eterosessualità.

    "Nell'ambito della filogenesi, l'omosessualità compare prima dell'eterosessualità come prassi automatica riproduttiva nei lieviti, nelle alghe monocellulari e nei protozoi. Tale omosessualità primitiva si è originata per lo scambio dei geni allo scopo di accaparrare casualmente dei geni favorenti il miglior adattamento alle continue modificazioni ambientali. Quando lo scambio dei geni si è casualmente verificato fra individui sessualmente dimorfi, è comparsa l'eterosessualità favorendo ancora di più il migliore adattamento, l'omosessualità ha iniziato a selezionarsi in molte specie vegetali ed in quasi tutte le specie animali - tanto da non poter essere considerata contro natura - come meccanismo omeostatico per limitare la crescita demografica in relazione alla disponibilità delle risorse territoriali."
    Il fondamento biofisiologico dell'omosessualità - Liggio Fernando
  • Anonimo 04/07/2013 alle 12:28:08 rispondi
    la disonesta intellettuale sta nel paragonare una persona a un alga o a un organismo mono cellulare.
    L'uomo è ancora uomo anche se sceglie di seguire il suo desiderio sessuale e diventa omosessuale, non è un altro, non si tramuta in donna non potrà mai partorire o testimoniare al figlio che voi volete poter adottare la sua mascolinità come può fare un padre, e così è anche per la donna e a far crescere l'identità di una persona non basta quello che voi chiamate amore che invece è solo un soddisfacimento sessuale, il sesso non genera identità, sta dentro alla personalità dell'individuo ne è una componente ma non lo definisce.
    Ora se descrivere questa realtà è essere omofobi cioè ammalati perché la fobia è una malattia, forse i deviati sono quelli che mistificano la realtà.
    Evitate gli insulti non siete il sapere della terra, volete giustificare l'irreale, lo potete fare con l'imposizione o la dittatura come sta avvenendo in francia
  • Anonimo 04/07/2013 alle 13:16:46 rispondi
    "sceglie di seguire il suo desiderio sessuale e diventa omosessuale"
    Altre frasi senza senso ne ha? Lo sa che vuol dire scegliere? Nessuno sceglie di eessere o non essere un qualcosa. Semmai si sceglie di fare o non fare. Lei per esempio a scelto di non accettatere gli altri per quello che sono. Quello che è, lo si deduce dalle sue azioni, ma non è certo una sua scelta.
  • Anonimo 04/07/2013 alle 13:20:58 rispondi
    @giancarlo belli. lei forse non sa che il suo ragionamento è identico, nell'impostazione, a quello secondo cui, fino a una manciata di decenni fa, si faceva riguardo ai matrimoni "misti" tra bianchi e neri: era da quasi tutte le chiese considerato un abominio; così pure riguardo al diritto di voto per le donne, che era considerato un attacco al voto maschile. e tanti altri esempi si potrebbero fare. mio caro belli, lei si sta perdendo il bello della vita, che è il rispetto e 'amore per gli altri. lei vive in un recinto pieno di rancore e e di paura. mi piacerebbe che un giorno potesse guarire da questa sua malattia. cordialmente.
  • Anonimo 04/07/2013 alle 13:59:25 rispondi
    Sfigati cavernicoli bigotti, perderete!
  • Giancarlo 04/07/2013 alle 14:01:14 rispondi
    Caro anonimo delle 13:20:58, ho cinquantatré anni, sono sposato ed ho tre figli che sono una meraviglia; viaggio verso la vecchiaia a vele spiegate ed ogni giorno è più bello... e la vita è davvero fantastica... ed il bello ha da venire... Ma di quale paura e rancore vai cianciando? Rispondi nel merito alle questioni che ho posto e non proiettare sugli altri problemi che sono solo tuoi.

    ...E prova a pensare che c'è un Dio che ti ama... vedrai che la vita ti sorriderà. Ciao.
  • Panda 04/07/2013 alle 14:38:26 rispondi
    Sono d'accordo solo fino a un certo punto. E' ovvio che l'ipocrisia dei cattolici che ora, dopo l'incondizionato sostegno allo spezzagambe Monti, scoprono che il lavoro e la famiglia soffrono quindi niente parificazione dei diritti per i gay, è talmente spudorata da essere surreale. Ed è altrettando ovvio che non esiste una opposizione nei fatti tra agende sociali e civili che sono, appunto, a costo zero (o quasi). Però non è neanche corretto, sul piano politico, aspettarsi consenso da chi non è direttamente interpellato dai summenzionati provvedimenti senza parlare *anche* di crisi economica, lavoro e giustizia sociale, soprattutto quando è ovvio che governi socialmente liberticidi come quello francese usano il tema come foglia di fico dietro cui nascondere la facciata reazionaria (per dire: la discussione sui matrimoni gay l'hanno trascinata per sei mesi; per l'ANI (basta cercare sulla stampa francese per sapere cos'è), vote bloqué). Insomma, io un Hollande o uno Zapatero italiani sia ben chiaro che non li voterei.
  • Anonimo 04/07/2013 alle 15:42:41 rispondi
    Se si potesse fare una legge in virtù della quale per poter dare la tua opinione sui diritti civili devi dimostrare di aver avuto almeno un rapporto fisico di entrambi i tipi molte delle incomprensioni in queste conversazioni e dei vezzi di coloro che si sentono puri perchè hanno avuto solo rapporti etero non avrebbero a esistere. Avremmo meno bigotti e cattolici più umili.
  • MakaveliaN 06/07/2013 alle 00:24:10 rispondi
    Tra i disoccupati, le persone che vivono il disagio economico e sociale vi sono anche gli omosessuali e le famiglie omogenitoriali (che sono migliaia in Italia, a una stima del 2005 i figli di omosessuali erano circa 100.000, e sono molti di più negli altri Paesi), negare un riconoscimento giuridico a queste coppie e nuclei familiari di fatto già esistenti è puro egoismo (che uno abbia la sua bellissima vita da cinquantenne sposato o no).
    È dimostrato che il fatto di avere due genitori dello stesso sesso o di sesso differente sia fattore indifferente per il corretto sviluppo dei figli.
    Un nucleo familiare composto da: genitore biologico + partner dello stesso sesso + figli, non ottiene un riconoscimento giuridico per via del semplice pregiudizio. Questo perciò (che piaccia o no) equivale a creare disuguaglianza.
    È dimostrato e stradimostrato da studi sulle persone omosessuali che si sono portati avanti nel corso di tutto il secolo scorso e questo secolo come l'omosessualità, insieme all'eterosessualità e alla bisessualità, sia una variante naturale della sessualità umana.
    È dimostrato come nei rapporti di coppia omosessuale le reazioni biologiche e neurologiche dei componenti e i comportamenti non differiscano da quelle delle coppie etero.
    È dimostrato come le persone omosessuali abbiano le stesse necessità relazionali delle persone etero e che riescano a creare rapporti maturi con persone dello stesso sesso.
    Ogni persona su questo pianeta è diversa, però allo stesso tempo vi sono dei meccanismi che ci rendono simili, come i meccanismi che rendono l'innamoramento tra due persone omosessuali non differente tra quello di due persone etero. Vi è ad esempio la necessità di sentirsi realizzati sentimentalmente e sessualmente, se si vive in un contesto ostile queste necessità per le persone omosessuali (che per natura lo sono, non per vizio o problemi) non vengono soddisfatte, mentre per le persone etero si.
    Dire che i rapporti omosessuali dal punto di vista psicologico, biologico e neurologico sono di per se diversamente intensi e maturi rispetto a quelli etero significa dire una menzogna, significa creare di proposito disuguaglianza.
    Ad ognuno devono poi essere garantiti quei diritti fondamentali che sono utili (in una società civile) alla propria realizzazione personale che fuori dall'ambito lavorativo si trova nell'ambito relazionale. Vivere in una società ostile crea disuguaglianza.

    La stessa disuguaglianza non sta nel considerare ogni persona diversa (e non diversa esclusivamente perché etero o omosessuale, ma diversa per via di innumerevoli fattori) ma sta nel considerare chi si percepisce come diversi da noi meno importanti, meno validi, tanto da non concedere loro (per puro egoismo) quei diritti fondamentali che ci rendono pari davanti alla legge, come cittadini. Quei diritti fondamentali utili ad ogni cittadino per vivere serenamente la propria identità (compresa quella sessuale) in una società civile.
    Se ci si oppone a ciò non si sta combattendo per ottenere altri diritti importanti ma si sta invece perdendo tempo per andare di proposito verso la direzione della discriminazione. Un gesto volontario dietro cui si nasconde tanto pregiudizio e tanto odio (anche se ci si vuole nascondere dietro alla felicità dei propri 50 anni e della propria famiglia).
    Inoltre le famiglie (come scritto sopra) omogenitoriali ci sono già da un pò in Italia, non mi sembra abbiano turbato la vita di coloro che considerano (con estrema arroganza) questi nuclei meno importanti. Anzi, neanche sapete che essi esistono.

    L'esperienza e il parere scientifico dimostrano come non riconoscere giuridicamente e socialmente le coppie e le famiglie omosessuali sia solo frutto del pregiudizio.
    Perciò questi simpatici politici che qui (e in altri Paesi) si oppongono all'approvazione di tali diritti e riconoscimenti stanno semplicemente perdendo tempo e le stesse persone che in Francia protestano contro la legge approvata dimostrano il loro menefreghismo nei confronti dei problemi più importanti, perché se davvero i manifestanti avessero avuto seri problemi economici avrebbero lasciato perdere una legge già approvata, avrebbero lasciato gli altri vivere tranquillamente e si sarebbero preoccupati dei Veri problemi. Invece si vedono tante "persone disagiate" che spendono fior di quattrini per spostarsi in aereo in Francia per passare un giorno a passeggio, gli stessi francesi organizzatori e sostenitori che prima si incontravano solo la domenica ora si presentano in piazza più spesso (troppo spesso per essere persone che portano faticosamente i soldi in casa con un duro lavoro), personaggi che si dicono studenti ma passano quasi ogni giorno a manifestare silenziosamente, se fossero studenti avrebbero da studiare silenziosamente non da andare in piazza a perder tempo, e cosi via (senza contare i vari personaggi che creano disordine nelle strade).

    Solo una persona ignorante può affermare come non vi sia mai stata discriminazione verso gli omosessuali, considerando come essa sia ancora presente nel mondo con la pena di morte e la galera. Come la stessa discriminazione sia presente nei discorsi di chi afferma che essa non esista.
    Di esempi se ne trovano parecchi, il non vendere alcolici agli omosessuali per impedire che essi si riunissero nei locali, l'autorizzare pestaggi da parte delle forze dell'ordine, gli incendi nei locali frequentati da omosessuali (come nell'esempio), le terapie ormonali, l'elettroshock, i campi "riparativi", il considerare le unioni omosessuali e le relative famiglie meno valide, meno degne, cosa sarebbero allora?! Se non odio, ignoranza e discriminazione?!
    http://www.patheos.com/blogs/friendlyatheist/2013/06/24/remembering-the-upstairs-lounge-the-u-s-a-s-largest-lgbt-massacre-happened-40-years-ago-today/
    Per non parlare del fatto che nei campi di concentramento ci finirono anche gli omosessuali. Informarsi almeno un minimo prima per favore.
    Inoltre bisognerebbe riguardarsi l'etimologia della stessa parola matrimonio, perché a questo punto (al fine di non risultare ipocriti) si dovrebbe intervenire per riportare l'uso della parola patrimonio al suo significato originario, o della parola salario e cosi via. Perché se si deve ragionare in questo modo, o si fa con tutte le parole o con nessuna.
    Non spetta all'ideologia in genere guidare un Paese, qualunque essa sia, spetta alla coerenza e al rispetto del parere di chi questi argomenti li conosce, di chi ha esperienza. Questo vale per qualunque circostanza e situazione, per qualunque provvedimento da prendere. Ma le persone ignoranti continuano a seguire la loro ideologia e il loro tifo da stadio che danno loro tanta sicurezza apparente. Intanto l'ignoranza e i problemi economici e sociali dilagano.

    Poi.come dovrebbe apparire una persona che si vanta della propria felicità e allo stesso tempo considera quella degli altri (a lui sconosciuti) fasulla, diversa o altro?!
    Questi discorsi finto-buonisti da "vi rispettiamo ma i diritti no" sono senza senso.
  • Anonimo 06/07/2013 alle 07:26:06 rispondi
    come mai i francesi vogliono cancellare i termini di padre e di madre che da sempre identificano coloro che generano i figli, questo è innaturale, ma dove sta il fondamento che dice il tuo sesso non conta nulla, ma tu decidi quello che vuoi essere.
    la libertà fuori dalla realtà distrugge.
    Per sostenere la legge sui matrimoni gay devono imporre stravolgimenti esistenti da sempre.
    E' vero il mondo cambia e non sempre in meglio, in questo caso mostra il peggio di sé nega la libertà di espressione.
    Non è vero che tra i bambini adottati da copie omosessuali vada tutto per il meglio, non basta volergli bene per educarli bene, per farli crecsere in sviluppo armonico l'identità del padre maschio e della madre femmina ha un suo forte significato.
    In francia è in atto la dittatura del gender
  • MakaveliaN 06/07/2013 alle 23:23:09 rispondi
    Il fatto di sostituire i nomi padre e madre con genitore 1 e 2 ha sola valenza giuridica per consentire una non discriminazione davanti alla legge, ciò non stravolgerà proprio nulla all'interno delle vostre famiglie "perfette". Questi catastrofismi sono ridicoli.

    Evitiamo per favore di fare i fanta-psicologi ripetendo a pappagallo discorsi triti e ritriti di bigotti e ignoranti vari. "La dittatura del gender", da quale rivista cattolica (redatta da personaggi di dubbia intelligenza e cultura) viene fuori?!
    Tanto se le copiano a vicenda queste "genialate"...
    Sarebbe meglio non citare parole a caso di cui non si conosce il significato...

    Il parere dei diretti interessati, degli psicologi, dei neurobiologi, degli psichiatri e dei vari esperti "dovrebbe" avere una valenza maggiore non credi?! Rispetto a quelle di laureati in teologia e quant'altro?! A quelle di chi (non avendone le basi) decide volontariamente di ignorare il parere scientifico per poi parlare a vanvera?!

    L'identità sessuale di ogni individuo è composta da:

    -Identità di genere (maschio/femmina/intersessuale) - non si sceglie e non è determinata dalla società.

    -Orientamento sessuale (omosessuale/eterosessuale/bisessuale) - non si sceglie e non è determinato dalla società.

    -Ruolo di genere (norme che la società attribuisce ai generi maschio/femmina, ignorando quindi non solo le varie differenze che vi sono tra maschio e maschio e tra femmina e femmina, si ignorano inoltre le persone intersessuali, si ignora in sostanza una enorme varietà biologica, neurologica, psicologica e cromosomica tra persona e persona e non esclusivamente tra uomo e donna. Varietà creata a priori dalla natura. Varietà che vuole essere distrutta dall'imposizione a posteriori dei vostri cari ruoli di genere che voi avete il brutto vizio di confondere con l'identità di genere e l'orientamento sessuale).

    Poi queste storie che tendono a considerare meno valide o incomplete le famiglie omogenitoriali sono ridicole, inoltre smentite dall'esperienza, dalle ricerche...che voi però continuate noiosamente ad ignorare...

    L'associazione degli psicologi australiani:
      http://www.sbs.com.au/news/article/1650249/Gay-parents-%27no-disadvantage%27

    Americani:
      http://www.apa.org/pi/lgbt/resources/parenting.aspx

    Pediatri americani:
      http://pediatrics.aappublications.org/content/109/2/339.full

    Oppure in un report che riassume vari studi effettuati nel corso dei decenni:
      http://www.cisonline.net/PagPubblicazRivista/333/Crescere%20in%20famiglie%20omogenitoriali.pdf

    Di cui un estratto:
    "Lev (2004), sulla base della sua esperienza psicoterapeutica decennale, sottolinea che l'interagire in crescita con una coppia di omosessuali non comporta, né nel maschio né nella femmina alcuna deviazione nella formazione dell'orientamento sessuale, e più in generale nella loro identità sessuale. (...) Ogni persona possiede una sua particolare e intima attitudine ad essere genitore indipendentemente dal suo orientamento sessuale. (...) Per il bambino è normale qualsiasi ambiente familiare nel quale si è trovato a nascere, ciò che conta per il suo benessere è la qualità della genitorialità (biologica o sociale che sia)".
      
    Continuate a giudicare gli altri in questo modo solo per ideologia, il vostro cristo e il vostro dio se sono tanto buoni e misericordiosi come dite non credo sarebbero così in accordo con le vostre "colte" e "benevole" opinioni...

    P.S. Una persona si può dire che ha una sua opinione quando conosce gli argomenti di cui si parla, non quando si esprime per pregiudizio...
  • Anonimo 08/07/2013 alle 13:45:33 rispondi
    Se quaesta storia della madre/femmina/casalinga e padre/maschio/lavoratore che voi bigotti propugnate fosse vera allora tutti quelli che per i piu svariati motivi si trovano un apdre casalingo e una madre lavoratrice dovrebbero essere tutti matematicamente gay.
  • Anonimo 08/07/2013 alle 14:58:19 rispondi
    Perché non stiamo nella realtà tipo:
        come mai un organo dalla funzione escretoria viene utilizzato con funzione sessuale. Tipo che il rapporto non è di per sé fecondo. Tipo che tra i malati di Aids il 60 per cento sono maschi omosessuali. Tipo che per questa ragione l'omosessualità viene considerata sesso insicuro. Tipo che gli omosessuali non sono ammessi a fare donazioni di sangue. Questi. sono dati di fatto. Con tutto ciò, non è che uno che si ritrova con un orientamento sessuale omo sia peggio di chi ce l'ha etero. Perché anche l'etero quando fa sesso compulsivo o violento, quando se ne frega dell'altro o cambia partner come se fosse una penna biro scarica è immorale uguale. Poi ci sono altre questioni di carattere psicologico, che però è inutile discutere in questa sede.
    Separare l'atto sessuale dall'atto creativo è distruttivo per tutti
  • Anonimo 08/07/2013 alle 15:14:34 rispondi
    L'organo con funzione escretoria più usato sessualmente è quello delle donne, dato che gli eterosessuali praticano - in termini assoluti - la sodomia molto più di un qualsiasi omosessuale... in quanto all'AIDS bisogna informarsi meglio: in tutto il mondo oltre il 90% degl'infetti è eterosessuale e sempre di più sono i bambini infettati durante la gravidanza, che ricevono la patologia dai bravi genitori... nei fatti la categoria più infetta sono proprio i neonati che di sesso non ne hanno mai fatto, seguita dai drogati. Da questo si dovrebbe desumere dunque che i bambini sono una categoria più perversa e meno meritevole di diritti umani dei tossici...
  • Paolo 09/07/2013 alle 11:20:35 rispondi
    diritti ai gay.
    I gay sono figli di "eterosessuali" da millenni e la "famiglia umana" ha continuato ugualmente a moltiplicarsi; nagare loro il diritto ad esprimersi come desiderano, insistendo sulla sessualità manifestata, è contro ogni buon senso. Lei è un perfetto rappresentante di questa distorsione morale e storica e mostra proprio quell'incapacità di rendersene conto tipica dei cattolici.
  • topometallo 09/07/2013 alle 13:43:22 rispondi
    "Tipo che gli omosessuali non sono ammessi a fare donazioni di sangue"

    Non esiste alcuna legge che vieta agli omosessuali di donare il sangue

    E poi vi stupite se vi chiamiamo bugiardi?
  • Panda 09/07/2013 alle 13:58:03 rispondi
    Quella delle donazioni di sangue è clamorosa: viene forse richiesto un certificato di sana e robusta eterosessualità? Ma come si fa a scrivere certe cose?
  • topometallo 09/07/2013 alle 14:22:38 rispondi
    Anonimo 08/07/2013 alle 14:58:19
    "come mai un organo dalla funzione escretoria viene utilizzato con funzione sessuale"

    A meno che lei non soffra dalla nascita di una totale retenzione idrica o non abbia assolutamente idea del tema trattato, mi corre l'obbligo di farle notare che anche nei rapporti sessuali eterosessuali e riproduttivamente fecondi gli organi utilizzati sono organi adibiti (anche) alla funzione escretoria. Come diceva una vecchia battua, "Dio dev'essere un ingegnere edile, perché solo a uno così poteva venire in mente di mettere un parco giochi nel sito di una discarica"
  • MakaveliaN 09/07/2013 alle 23:05:30 rispondi
    @ Anonimo 08/07/2013 alle 14:58:19
      
    Queste "simpatiche" statistiche sull'aids da dove le hai prese?! Da articoli di riviste conservatrici di fine anni '80?!
      
    "L'AIDS è attualmente una malattia prevalentemente a trasmissione sessuale (MST). In passato, sia in Italia che in Europa, l'HIV si trasmetteva prevalentemente mediante lo scambio di siringhe infette tra chi faceva uso di droghe iniettabili (come ancora sta avvenendo in molte parti del mondo, ad es. in Europa Orientale od in Asia). Attualmente però la modalità principale di trasmissione è quella sessuale, in particolare quella eterosessuale. Le notifiche di infezione di HIV associate a trasmissione sessuale sono aumentati dal 7,8% del 1985 al 79,0% del 2009 (figura 5). Questi cambiamenti impongono il superamento del concetto di categoria a rischio (omosessuali, tossicodipendenti, ecc...), è necessario pertanto ragionare in termini di comportamenti a rischio, cioè rapporti sessuali non protetti, elevato numero di partner, non conoscenza dello stato di eventuale sieropositività del partner, scambio di siringhe. Si assiste inoltre ad un cambiamento delle modalità di trasmissione".
      
    http://www.helpaids.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/49
      
    In alcune nazioni europee la donazione agli uomini omosessuali non è concessa, anche se essi hanno rapporti stabili e duraturi. Ciò che si tenta di combattere in questi Paesi (che non sono tutti come tu dici) è questo pregiudizio che poi si rivela inutile alla corretta esaminazione dei campioni di sangue donati, chiunque potrebbe trasmettere qualunque tipo di infezione...per questo (a prescindere dall'orientamento) si effettuano comunque dei controlli (ovviamente dove vi è buon senso). Infatti se qualcuno venisse a dirti, dopo che hai subito una trasfusione, "Quel sangue non è stato esaminato però era di un uomo che è rimasto casto per tutta la vita, ti puoi fidare"...Solo un grande incosciente si fiderebbe senza porsi alcun dubbio...perciò vi è, in quei Paesi, un pregiudizio da questo punto di vista. Il fatto che venga imposto di essere casti per dieci anni (Regno Unito) solo agli omosessuali (cosa improponibile comunque per la maggior parte delle persone) per poter donare sangue quando basterebbe oltretutto un tempo decisamente minore, quando chiunque potrebbe avere sangue non adatto...non vuol dire che abbia senso o che sia giusto.
    Chiunque può prendersi l'aids, chiunque, a prescindere dall'orientamento sessuale, può trasmettere infezioni e malattie nella donazione del sangue...
    Non avere di questi pregiudizi, soprattutto in tematiche delicate come queste, è fondamentale, chiunque può comportare in rischio...perciò chiunque deve essere sottoposto a certe restrizioni, a prescindere dall'orientamento.
      
    "Non c'è dubbio alcuno, oggi, che ad essere a rischio non sia una categoria piuttosto che un'altra, ma dei comportamenti sessuali rispetto ad altri: i rapporti non protetti, appunto. Si infettano molto spesso gli eterosessuali, che poco e malvolentieri utilizzano il profilattico, forse in alcuni casi ancora convinti che l'AIDS sia "una cosa da gay".
    Anni dopo divenne Ministro della Sanità Umberto Veronesi, ben informato sull'erroneo criterio scelto per giudicare l'attendibilità del donatore di sangue, e dispose un nuovo decreto sulle donazioni, attualmente ancora in vigore dal 26 gennaio 2001.
    Punto fondamentale è la sensibilizzazione e l'informazione del candidato donatore attraverso il consenso informato, compilazione di un questionario, l'anamnesi, l'esame obiettivo, l'accertamento dei requisiti fisici e le indagini per la validazione biologica delle donazioni, le informazioni sul rischio che malattie infettive possano essere trasmesse attraverso il sangue e i suoi prodotti, il significato delle espressioni: "autoesclusione", "esclusione temporanea" o "permanente"; inoltre le ragioni per cui non devono donare sangue coloro ai quali la donazione potrebbe provocare effetti negativi sulla propria salute ed infine, ma non meno importanti, i motivi per cui non devono donare sangue coloro che così facendo metterebbero a rischio la salute dei riceventi la donazione, come il caso di coloro che hanno avuto negli ultimi mesi comportamenti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive o sono tossicodipendenti, fanno uso non prescritto di sostanze farmacologiche, compresi steroidi oppure ormoni a scopo di culturismo, per via intramuscolare/endovenosa o tramite altri strumenti in grado di trasmettere gravi malattie infettive.
    Ovviamente tutto questo a prescindere dal proprio orientamento sessuale.
    Eppure alcune strutture in Italia utilizzano ancora vecchi questionari e si permettono di scartare candidati maschi dichiaratamente gay, giustificandosi poi -se questo viene contestato- come se il loro fosse stato semplicemente un eccesso di zelo e non una chiara e semplice discriminazione".
    http://sesso.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/11/04/i-gay-ed-il-%E2%80%9Clusso%E2%80%9D-di-donare-sangue/
      
    Qua si parla di unioni omosessuali comunque, di persone che (anche se voi questo non lo gradite) hanno creato un rapporto stabile e duraturo con persone dello stesso sesso, persone che vogliono formare una famiglia (come gli etero) e persone che, alla pari degli etero, possono essere o no, coinvolti in rapporti a rischio. Parlare così di aids perché fa comodo non ha senso.
    Comunque alle donne omosessuali è concesso donare il sangue senza queste restrizioni riservate agli uomini, però sono lo stesso omosessuali, e sulle donne che parere avete?! Eh si già si conosce la vostra "bellissima" opinione nei confronti delle donne in genere...
    Peccato che i vostri amichetti, filosofi della psicologia, non siano riusciti a trovare una spiegazione (che sia congeniale al loro modo contorto di vedere la sessualità umana) dell'origine dell'omosessualità femminile. Si tratta semplicemente di una versione arrangiata e opposta rispetto all'assurda teoria sull'origine dell'omosessualità maschile. Una teoria campata per aria come le altre.
      
    Inoltre qualcuno dovrebbe informarsi sul fatto che i rapporti anali vengono praticati spesso anche da coppie etero, che il sesso orale viene praticato da una buona parte della popolazione (etero o omo non fa differenza), oltre al sesso orale la funzione principale della bocca non è certo quella di baciare, anzi non serve a quello, eppure lo si fa...magari la cosa ora fa sorridere, ma prima il bacio in pubblico era assimilabile all'avere un rapporto sessuale in pubblico...perciò queste argomentazioni del "questo serve a quello", "questo a quest'altro", non hanno senso...soprattutto quando si vuole fare la figura dell'ipocrita accusando gli omosessuali di essere gli unici a praticare rapporti che non hanno fine riproduttivo...perché neanche il sesso orale e anale delle coppie etero hanno fine riproduttivo, eppure (specie i rapporti orali) sono praticati da una buona parte delle stesse, ma nessuno fa rumore come per le coppie omosessuali...comunque i rapporti con scopi non riproduttivi sono perfettamente naturali, i discorsi "fuori sede' in merito a omosessualità e rapporti sessuali contro natura o non sarebbe il caso di farli ad amici integralisti con pari livello di ignoranza...
      
    Non mi sembrano omosessuali questi due...eppure...
    http://www.viagginews.com/2012/06/19/raptus-sessuale-e-si-ritrovano-a-fare-lamore-in-spiaggia-davanti-a-tutti/
      
    (Tra l'altro vorrei mettere in evidenza il titolo dell'articolo che rappresenta in pieno la tipica mentalità da italiano medio, una coppia etero fa "l'amore" se pratica sesso anale in pubblico, se invece lo fa una coppia omosessuale, e magari neanche in pubblico, allora...ecco che si tratta immediatamente di rapporti contro natura).
  • MakaveliaN 09/07/2013 alle 23:07:28 rispondi
    Non vi vuole entrare in testa vero che l'omosessualità è una variante naturale della sessualità umana eh?! Le vostre teorie fanta-psicologiche create a tavolino dalle associazioni ultracattoliche statunitensi sono solo un gran buco nell'acqua, smentite ormai da decenni dal serio e professionale parere scientifico, c'è chi ancora continua a fare discorsi da filosofi della fanta-psicologia solo perché ha letto due cose di qua e di la dette dai loro amichetti ultraconservatori, allora si considera esperto...
      
    Qualunque persona non può ignorare (anche chi avesse deciso di avvicinarsi alla disciplina) l'attuale parere di psicologi e psichiatri in materia...questo è un dato di fatto.
      
    L'ordine degli psicologi della Toscana:
    http://www.psicologia.toscana.it/uploads/media/comunicato_stampa_Nicolosi.pdf
      
    Estratto:
    "In occasione della presenza di Joseph Nicolosi, presidente del NARTH (National Association for
    Research & Therapy of Homosexuality) in Italia, questo Consiglio vuole evidenziare la palese
    mancanza di evidenze scientifiche delle tesi a sostegno delle terapie cosiddette "riparative", e di
    qualsivoglia altra teoria filosofica, scientifica e religiosa che pretende di definire l'omosessualità
    come intrinsecamente disordinata o patologica. Posizioni di questo tipo, oltre a gettare un profondo
    discredito sulla nostra professione, incentivano l'omofobia della popolazione e l'omofobia
    interiorizzata degli stessi clienti omosessuali, che a questo genere di terapia si sottopongono,
    rinforzando nella stessa relazione, che pensano terapeutica, i propri vissuti deteriori di colpa,
    disistima, vergogna ed inadeguatezza. (.) Ciò pone l'accento sulla natura eminentemente laica della professione, nello svolgimento della quale risultano fondanti valori come la tolleranza ed il rispetto delle differenze ed anzi, proprio sull'accettazione di queste stesse differenze e sull'assenza di giudizio, la terapia trova le sue basi fondamentali. In ciò il Codice si ispira a quanto enunciato nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, definendo i principi etici della professione: non discriminazione dei soggetti, aconfessionalità e rifiuto di un sapere sottoposto all'ideologia. (....) Concludiamo quindi ribadendo che ogni tipo di intervento volto a modificare l'orientamento sessuale del cliente si colloca al di fuori del rispetto delle norme deontologiche, della natura scientifica della professione di psicologo ed anche dei diritti umani".

    L'ordine degli psicologi dell'Emilia-Romagna:
    http://www.ordpsicologier.it/public/genpags/bigs/ILNODELLORDINEALLETERAPIERIPARATIVE_s_1.pdf

    Questi tentativi di aggrapparvi ad ogni singolo pregiudizio dimostrano chiaramente il vostro intento di gettare odio, anche se dichiarate il contrario, anche se dichiarate di fare il bene dell'umanità, si intuisce come in realtà non sia così.
  • Anonimo 10/07/2013 alle 16:06:42 rispondi
    ridurre l'atto sessuale al solo godimento è già di per sé un impoverimento della dignità della persona
    La si riduce a solo strumento di piacere e il disordine che riduce la dignità della persona sia che sia etero sia che cerchi un rapporto con lo stesso sesso.
    L a verità sull'uomo non è democratica non è fissata per legge, è quella che ne realizza il suo sviluppo armonico.
    Solo costruendo castelli in aria dicendo che tu non sei quello che sei ma quello che decidi di essere è la prima grande spaccatura della personalità.
    Definire questo per legge non lo rende vero, può solo cercare di imporlo.
    Si diventa schiavi di un idea avulsa dalla realtà, non sempre realizzare un desiderio è un bene anche se sessuale. Quindi l'uso nel rapporto sessuale dell'organo con funzione escretoria è deleterio in un rapporto etero e omo.
    Nel rapporto etero ci si può ravvedere in quello omo no.
      l'uomo è veramente libero quando vive nella verità e non nella menzogna
  • topometallo 10/07/2013 alle 16:44:40 rispondi
    "Quindi l'uso nel rapporto sessuale dell'organo con funzione escretoria è deleterio in un rapporto etero e omo."

    Forse non ci siamo capiti. Anche pene e vagina sono organi con funzione escretoria. Non solo il 'lato B'.
  • MakaveliaN 10/07/2013 alle 20:23:55 rispondi
    @ Anonimo 10/07/2013 alle 16:06:42

    Menzogna è quella di chi ignora il parere scientifico e reale per filosofeggiare sul nulla, i rapporti con fini non riproduttivi sono naturali, sia etero che omo, se a qualcuno non piace pazienza, ma da qui a chiamarlo menzogna ne passa...nessuno lo obbliga a praticare questi "malsani" rapporti (praticati tra l'altro dalla maggioranza della popolazione e questa popolazione ha ben poca intenzione di "ravvedersi").
    A questo punto però sarebbe opportuno, al fine di risultare meno ipocriti, eliminare dalla propria vita quotidiana ogni elemento frutto dell'intervento dell'uomo e quindi non naturale, potrebbe iniziare dall'eliminare ogni frutto o ortaggio (a meno che non derivi da vegetazione totalmente spontanea, cosa praticamente impossibile, almeno in Europa), oppure eliminare la pasta, assolutamente vietate le medicine, la tv, il telefono, il computer (dal quale sta scrivendo ad esempio), e cosi via...inoltre sarebbe opportuno, considerato che reputa il suo parere al di sopra di quello di ogni esperto biologo, neurologo, psicologo, psichiatra e cosi via, ignorare queste opinioni anche quando si tratta di farsi prescrivere delle cure, se si reputa così esperto potrebbe semplicemente curarsi da solo, potrebbe ignorare il parere di ingegneri e architetti e costruirsi la casa da solo, oppure da amante di tutto ciò che è naturale (ignorando poi come orientamenti sessuali differenti Siano Naturali) potrebbe andare a vivere in una caverna e vivere di caccia e raccolta, ah no...eh per cacciare è necessario costruirsi oggetti artificiali (oops), sa, gli animali mica si suicidano appena vedono un essere umano per donarsi gratuitamente allo stesso...
    Sarebbe inoltre opportuno trovare un modo alternativo per espellere l'urina, per non entrare in conflitto tra funzione escretoria e riproduttiva, sarebbe poi opportuno evitare assolutamente di baciare il/la propri* compagni*, eh la bocca mica serve per quello...ah poi sarebbe il caso di fare estrema attenzione a Federica la mano amica...
    Insomma, bisogna fare molta attenzione quando si accusano gli altri di appoggiare comportamenti contronatura, soprattutto quando questa accusa è mossa attraverso uno strumento che di naturale ha ben poco...
  • MakaveliaN 10/07/2013 alle 20:42:31 rispondi
    Poi "ridurre il sesso a solo piacere", ahaha perché per quale altro motivo dovrebbe farlo, cos'altro se non il piacere e la necessità fisiologica spingerebbero le persone ad avere rapporti sessuali, a nutrirsi, a creare relazioni sociali, ad apprezzare la musica, le invenzioni tecnologiche, e tanto altro...magari "il dovere civico"?! "lo spirito di sacrificio"?! "l'amore per la nazione"?! Ahaha...ma per favore...attenzione caro anonimo rischia di cadere nella menzogna da lei tanto citata...
  • Anonimo 11/07/2013 alle 13:06:05 rispondi
    Sig. MakaveliaN,

    ovviamente il Sig. "Anonimo 10/07/2013 alle 16:06:42" si riferiva al piacere fisico...
  • Anonimo 11/07/2013 alle 13:24:02 rispondi
    "ridurre il sesso a solo piacere"
    Infatti è questo che è. Un rapporta sociale-affettivo tra adulti può o non può includere il sesso (gli asessuali lo negano, ad esempio), tuttavia le due cose vanno distinte.
  • Anonimo 11/07/2013 alle 15:02:00 rispondi
    gli schivai dell'atto sessuale sono veramente tanti e diventano incapaci di guardare alla persona nella sua interezza e diventano servi di un ideologia che si vuole imporre
  • Anonimo 12/07/2013 alle 14:17:00 rispondi
    Vedere una persona nella sua interezza senza saper separare i vari aspetti che la compongono e come quando i fisici riducono il sole ad un punto materiale...

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