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sabato 22 aprile 2017 12:22
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Cosa succede in città

Quando si dice "Democrazia"

Terminato il patetico valzer delle elezioni presidenziali, tutti sono di colpo felici. Ma la "novità" non fa altro che mettere d'accordo la casta, altro che rinnovamento.

Pietro Ratto
lunedì 22 aprile 2013 12:31

Siamo giunti alle elezioni di febbraio con una gran sete di cambiamento. Intendevamo davvero in tanti lasciarci alle spalle una classe politica in gran parte incapace di gestire un'oscura crisi di cui continuavano a fare le spese milioni e milioni di cittadini innocenti, improvvisamente senza lavoro, senza soldi, senza speranze.
Ci trovavamo in una situazione che molti di noi non potevano sopportare più di così. Un presidente della Repubblica vecchio, molte volte dimostratosi non all'altezza del suo ruolo, a suo stesso dire desideroso di riposo; un presidente che ci aveva imposto un premier non eletto dal popolo ma fortissimamente voluto dalle lobbies finanziarie europee. Un premier "Professore" che succedeva ad un altro "Cavaliere" corrotto e incapace, con la rassicurazione di essere finalmente in grado di risolvere la terribile crisi e di "ridare credibilità" alla nostra Nazione. L'Italia, nell'anno successivo, era invece peggiorata; quel premier aveva imposto un sistema fiscale rigido, terrificante, liberticida, contribuendo massicciamente al rapido, ulteriore impoverimento degli italiani, abbassando ancora di più la qualità dei vari servizi ai cittadini, della sanità e della scuola ma non esitando, contemporaneamente, a erogare centinaia di milioni di euro di finanziamenti a istituti scolastici privati o a trasferire, senza alcun chiarimento, svariati miliardi a banche americane ed europee.

Davvero, non se ne poteva più. C'era chi, come il sottoscritto, intravedeva in tutto ciò un sistema pseudo dittatoriale da cui non si sarebbe usciti nemmeno con nuove elezioni, ma molti, moltissimi, si erano recati alle urne con la voglia di rifare l'Italia da zero, o quasi. In seguito a quel voto il Movimento 5 Stelle - che aveva riportato un clamoroso successo e che, proprio per la sua determinazione a voltar pagina, non intendeva in alcun modo allearsi con quella vecchia e corrotta classe politica che per anni aveva contrastato - era stato, a quel punto, in tutti i modi screditato. Accuse di incoerenza, di populismo, di fascismo, erano piovute da ogni parte, con tutti i Tg schierati in prima linea a mettere in guardia la gente ed a sottolineare che se l'Italia risultava ingovernabile, ciò non poteva che esser responsabilità del "comico" Grillo. Quest'ultimo, che non intendeva far altro che restare fedele ai suoi propositi ed alle sue promesse, era quindi condannato per quella stessa coerenza politica che, invece, veniva lodevolmente riconosciuta a un Bersani a cui tutti i Tg riconoscevano il merito - una volta ottenuto l'incarico di provare a formare un governo - di non aver voluto allearsi con lo storico "nemico", Belusconi.

In una situazione di stallo, con Bersani incapace di formare qualsiasi Governo, il vecchio presidente della Repubblica non se l'era sentita nemmeno di indire nuove elezioni. Per questo motivo aveva aspettato fino alla scadenza prevista dalla Costituzione a causa dell'imminenza del suo stesso mandato. Poi aveva tirato fuori dal cappello la patetica carta dei "Saggi", tutti chiaramente Pd-Pdl. Era seguita infine la telenovela delle elezioni presidenziali, nel corso della quale il Movimento 5 Stelle si era ancora una volta dimostrato pienamente coerente esprimendo un unico nome - per giunta fortemente condivisibile da quella stessa area di sinistra a cui tale candidato, da una vita, appartiene - uscito dai forum di tutti gli iscritti. Gli altri partiti, invece, si erano cimentati in giochi di prestigio più o meno pietosi, cambiando continuamente candidato e venendo a patti tra loro - nonostante la tanto ostentata ventennale "inimicizia" - piuttosto che accettare l'ipotesi, più che prestigiosa, messa sul tavolo dai Grillini.

Ora sembra che anche quest'ultimo patetico valzer sia finito. Tutti sono di colpo felici, annunciando la novità che metterà d'accordo di colpo tutta la casta. Finalmente possiamo dirci tutti soddisfatti, tutti fieri della nostra democrazia! Finalmente possiamo gridare ai quattro venti la nostra soddisfazione, la nostra gioia. Finalmente la tanto auspicata novità, il tanto bramato rinnovamento, che da tanto tempo aspettavamo per lasciarci alle spalle la dittatura della finanza internazionale, è a portata di mano. Una svolta epocale si preannuncia. Ora l'Italia potrà finalmente dire al mondo, fiera, di aver Giorgio Napolitano come presidente della Repubblica. E Mario Monti come premier.

Pietro Ratto, boscoceduo.it

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Commenti
  • Anonimo 22/04/2013 alle 15:30:16 rispondi
    l'italia non è fiera che napolitano con la sua età sia costretto per senso di responsabilità a fare il presidente, per altro il proposto da grillo ha i suoi 80 suonati, ma certamente napolitano offre maggior garanzia di democraziadii rodotà.
    I grillini devono ancora imparare che in democrazia la politica è fatta di mediazioni e compromessi, solo le dittature sono categoriche e impositive come loro si stanno dimostrando.
    Mi sembra che il migior politico sulla scena oltre a Napolitano sia Berlusconi che corrotto non è (non ne ha necessità), l'unico che dopo le elezioni pensi alle impellenti necessità degli italiani, sul fatto che sia lui il vincitore vedi l'intervista di vendola fatta dopo l'elezione di Napolitano.
    La sinistra come insegna la storia ha sempre portato male e miseria e dittatura, è un sogno che ancora luccica nelle menti di italiani che però vivono nella democrazia, dovrebbero fare un po' di esperienza in cina corea del nord , cuba,
    dove le persone non campano molto bene, e i gulag fioriscono
    max 20
  • Fausto 22/04/2013 alle 15:41:29 rispondi
    Accidenti!
    Complimenti, anonimo. Poche idee ma molto confuse!
  • Joseph 22/04/2013 alle 16:09:14 rispondi
    "il vecchio presidente della Repubblica non se l'era sentita nemmeno di indire nuove elezioni" Potrei sbagliarmi ma credo non potesse neanche a volerlo in quanto nel cosiddetto semestre bianco.

    La proposta di uno ed un solo nome come candidatura alla presidenza da parte di un partito o movimento che dir si voglia selezionato da circa 48000 persone che non solo non possono rappresentare gli italiani ma nemmeno la parte di essi che legittimamente il M5S dovrebbe rappresentare (48000 e' meno dell'1% dei voti presi da MS5)non credo di certo si possa dire democratico.

    Senza voler attibuire secondo fini politici ad una candidatura di un solo nome (che si potrebbero comunque facilmente intuire) perche' non si e' votato uno dei nomi proposti dal centro-sinistra (coalizione con maggioranza relativa) o non si sono proposti piu' nomi come ad esempio quelli inizialmente individuati con le quirinarie?

    Grillo e il M5S sono coresponsabili della situazione che si sta per creare, inoltre personalmente credo anche di proposito come in fondo hanno dichiarato fin dalla comunicazione dell'esito delle elezioni.

    Ci vuole il cambiamento, ma anche come e a che prezzo esso verra' attuato, contera'!
  • Carlo 22/04/2013 alle 19:35:03 rispondi
    M5S
    Candidare un solo nome non è democratico??
    Anche gli altri partiti lo hanno fatto, solo che ne hanno candidato "uno per volta", cambiando continuamente a seconda di come giravano le cose; col solito opportunismo e la solita propensione per l'inciucio mafioso.
    Soprattutto, il PD ha evitato in tutti i modi di condividere la candidatura di un illustre esponente della propria area, solo per partito preso (e cioè per il solo fatto di essere stato scelto dai "grillini") e per la nota laicità di quest'ultimo. Qualità non precisamente molto apprezzata dall'organismo che realmente gestisce il potere in Italia. Santa Romana Chiesa.
    Un'ultima domanda. Da quanti italiani sono stati "selezionati" i candidati del PD e del PdL?
  • Ella 22/04/2013 alle 19:43:43 rispondi
    Cioè non ho capito Joseph, la scelta di Rodotà non sarebbe democratica perchè l'hanno votata solo 48.000 persone? Comunque 48.000 in più di quanti hanno scelto Napolitano, Prodi, Marini ecc....E' ridicola l'avversione che provate contro quelli del Movimento 5 stelle: se rimangono coerenti alla promessa elettorale di non allearsi ve la prendete con loro per lo stallo dell'Italia (e qui due pesi due misure: la coerenza di Bersani che non si allea con Berlusconi è buona e giusta, la coerenza di M5S che non si allea con nessuno è cattiva) se potestano contro i giochini di palazzo che ci rifilano per altri sette anni un presidente spaventoso come Napolitano gridate al fascismo, alla nuova marcia su Roma, alla fame di notorietà ecc... Qualunque cosa facciano i cosiddetti grillini (cose di solito improntate alla coerenza e alla trasparenza) vengono criticati, derisi, disprezzati. Il colmo però è che a criticare, deridere, disprezzare sia gente che ha votato Bersani (con tutto ciò che ne è conseguito) e che dovrebbe quindi andarsi magari a nascondere in un buco
  • Panda 22/04/2013 alle 21:47:57 rispondi
    Caro Joseph, di là di altri rilievi la debolezza della tua posizione sta in un punto evidente: naturalmente era possibile fare tutti i nomi del mondo, ma se non veniva preventivamente indicato quali erano le caratteristiche che si intendeva trovare in un candidato, e che a Rodotà facevano difetto, il tutto rischiava di risultare un tantino poco trasparente. Tu, che forse del PD sei elettore, hai capito quali erano le mende ostative di Rodotà? Ce le puoi chiarire?
  • Anonimo 23/04/2013 alle 13:38:42 rispondi
    Non dialogare in politica è un crimine. E' il dialogo che sta alla base della democrazia.
    I M5S non dialogano, impongono. Questo non significa per forza allearsi con qualcuno ma mettere il proprio interlocutore sullo stesso piano. Loro non sono meglio né peggio di nessuno per definizione.
    Forse alle quirinarie avrebbe potuto partecipare più gente. Forse qualcuno dovrebbe spiegarvi che il web non è tutta questa garanzia di trasparenza e correttezza.
    Rodotà mi sarebbe piaciuto, forse piu di Napolitano. Tuttavia dire che Napolitano è stato un cattivo presidente è un'idiozia. Ha fatto quel che poteva. Certo se i M5S avesso almeno un po' ascoltato Bersani, magari i DS l'avrebbero pure votato.
  • Carlo 23/04/2013 alle 19:50:46 rispondi
    Forse non si è capito che il M5S non può dialogare con chi critica da anni ed anni, con chi non condivide la sua idea di democrazia partecipata (o addirittura diretta). Capisco che l'Italia, completamente succube della TV, sia arrivata a non stupirsi nemmeno più di un'allenaza tra destra e sinistra, dopo decenni di reciproco infangamento, ma per chi ha ancora una minima idea di cosa significhino valori e ideologie tutto ciò è davvero una pura follia.
    E poi basta con questa storia del dialogo. Dietro a questa parola, ormai, si cela solo l'intento di arrivare a compromessi, ad una serie di accordi mafiosi che con il bene del Paese che non hanno proprio nulla a che fare. Bersani e Berlusconi "dialogano"; e il risultato è sotto gli occhi di tutti.
    Riformulo, infine, la mia domanda. Come mai vi concentrate sui difetti delle cosiddette quirinarie e non sul fatto che PD e PDL non si siano mai sognati di farle?
  • Anonimo 23/04/2013 alle 22:56:04 rispondi
    X L' Anonimo 22/04/2013 alle 15:30:16
    LA VERA SCIAGURA DELL'ITALIA SIETE PROPRIO VOI SOSTENITORI DELLO SQUILIBRATO DI ARCORE E I GRANDI EVASORI FISCALI.
  • Anonimo 24/04/2013 alle 09:35:05 rispondi
    "Forse non si è capito che il M5S non può dialogare con chi critica da anni ed anni"
    Allora il M5S esca dal parlamento perchè quello è proprio il luogo in cui si dialoga e nessuno impone agli altri le proprie idee, perchè nessuna idea è migliore delle altre a prescindere dal confronto che accetta le critiche che gli vengono fatte. La famosa frase "Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo" ti dice niente?

    "la sua idea di democrazia partecipata (o addirittura diretta)"
    La tua idea? Mi dispiace per te Carlo ma la democrazia non è qualcosa di opinabile, e qualcosa di così come, non c'è una democrazia mia, tua o loro. Volendo fare un eccezione l'unico che può permettersela è Platone. Poi diretta è un aggettivo, come ho già detto, mal si accorda con la rete, dove basta un bot anche scemo per vanificare un sondaggio.

    "Capisco che l'Italia, completamente succube della TV"
    Io non guardo la TV. In ogni caso anche guardarla non ti impedisce di aprire il cervello. La TV è servita a grillo per diventare popolare. La tv permette alla Gabanelli e a quelli come lei di diffondere il proprio lavoro. La tv ha salvato a suo tempo a molti italiani dall'analfabetismo.
    Prima di dare colpa alla tv prova a pensare che questi rincoglioniti a cui ti riferisci tu, che ignorano la storia e le basi della logica, quando erano adolescenti anzichè apprenderli facevano occupazioni per il 6 politico in " (e magari si chiamavano tra loro 'cittadino/a'). Ti ricorda niente?

    "ma per chi ha ancora una minima idea di cosa significhino valori e ideologie"
    Anche i nazisti avevano valori (Hitler era cattolico!) e ideologie (antisemitismo per esempio). Anche gli attentatori hanno le loro ideologie. Avere degli ideali non è esclusiva da paladini da film fantasy. Hai mai *veramente* riflettuto su cos'è un ideologia. Su cosa vuol dire farsi dire dall'alto cosa dire/fare, o cos'è giusto o sbagliato (e magari dire io ho fatto solo come ha detto Grillo se le cose vanno a donne di dubbio mestiere)?
      
    "E poi basta con questa storia del dialogo. Dietro a questa parola, ormai, si cela solo l'intento di arrivare a compromessi, ad una serie di accordi mafiosi che con il bene del Paese che non hanno proprio nulla a che fare."
    Apparte che "compromesso" e "accordo mafioso" non sono la stessa cosa, né il dialogo implica neanche lontanamente uno dei due (ricordi il discorso della logica? siamo sempre li e siamo pure sempre a Platone).

    " Bersani e Berlusconi "dialogano"; e il risultato è sotto gli occhi di tutti."
    L'hai messo tra virgolette? Clap clap. Allora lo sai che lo usi sempre impropriamente! Beh l'importante è saperlo!

    "Riformulo, infine, la mia domanda. Come mai vi concentrate sui difetti delle cosiddette quirinarie e non sul fatto che PD e PDL non si siano mai sognati di farle?"
    Non ripeto quello che detto sopra. Ma ti aggiungo che la rete è piena di gente col cervello completamente spento. Travaglio se ne lamentava in un articolo giusto qualche settimana fa. Ovviamente è acqua calda. C'è gente che dice che bere solo acqua distillata fa bene, che cani e gatti sono vegani ma un lobby che non sa che fare con gli scarti della macellazione dice il contrario per farci comprare le scatolette, gente che vede complotti ovunque, gente che non parla ad altri se non su whatup... Fai un po' te. Lo so che votano anche loro, ma almeno così sappiamo che lo fanno loro davvero (dal vivo). E in parlamento nessuno è anonimo!
  • Carlo 24/04/2013 alle 22:52:22 rispondi
    Caspita, complimenti davvero, "Anonimo"... La fiera delle banalità!
    Ti giuro, a questo punto una tua lezioncina su Platone (ti prego, con scrupoloso ed accurato riferimento a tutti i dialoghi che intendi citare) non vorrei davvero perdermela.
    Naturalmente pronto a correggertela. Punto per punto.
  • Anonimo 26/04/2013 alle 14:20:37 rispondi
    Claudia
    'Sto anonimo berlusconiano confonde Platone, Aristotele, Rousseau..! Li ha studiati al CEPU o ha seguito qualche approfondimento del Tg4 ?
    Fa bene a restarsene "anonimo"!
  • Anonimo 29/04/2013 alle 09:17:34 rispondi
    Mi dispiace per te claudia ma io ho votato monti non berlusconi. E mi spiace per te carlo se trovi Platone banale, quando la rete che tanto osannate si regge tutta su roba che ha fatto lui.
  • Carlo 29/04/2013 alle 21:59:35 rispondi
    No Anonimo, guarda; io Platone lo adoro e lo conosco a memoria. Lo insegno da ventidue anni..

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