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Nel nome del Padre

La Francia, i gay e la coscienza

La preghiera collettiva contro i matrimoni gay annunciati dal governo Hollande non è solo anacronistica: cela in sé qualcosa di molto più profondo. E più grave.

Cecilia Calamani
domenica 12 agosto 2012 12:00

L'iniziativa dell'arcivescovo di Parigi André Vingt-Trois, di mandare a tutte le diocesi una preghiera contro i matrimoni gay e le adozioni omoparentali da recitare il giorno di Ferragosto, sta facendo discutere in Francia e anche, per quel poco che trapela, da noi.
La notizia di per sé non avrebbe nulla di straordinario: c'è chi si affida alle stelle cadenti per realizzare un desiderio, chi cerca di scoprire come si deve comportare interrogando astri o tarocchi, chi gioca al lotto i numeri che ha sognato certo di una vincita segnalata da non si sa quale energia superiore. Insomma, il ricorso al trascendente è tutt'altro che peregrino anche nella civilissima Francia dove, per inciso, dal 1999 esistono i Pacs per la regolamentazione delle coppie di fatto - etero o omo che siano.
Ma la preghiera collettiva come strategia di opposizione a una legge reputata peccaminosa ha due aspetti inquietanti. Il primo nel metodo, il secondo nella sostanza.

Abbandonare le armi della protesta civile per abbracciare quelle della fede è un ritorno a un passato tribale che sa, ai giorni nostri, di ridicolo. Tra un rito contro i matrimoni gay e la danza della pioggia non c'è alcuna differenza agli occhi di un osservatore esterno che percepisce solo il massiccio ricorso alla superstizione come metodo per cambiare le cose se non ci piacciono. Il fatto che la preghiera sia collettiva porta fuori dall'alveo della spiritualità individuale la richiesta catapultandola in una sorta di universo parallelo, quello della fede "sociale", che tutto può se l'invocazione è urlata a gran voce e tutti insieme. E per un cattolico potrebbe risultare addirittura offensivo unirsi a un simile rito per salvare la patria dall'onta dei matrimoni gay quando nulla di simile è mai stato previsto, per esempio, per debellare l'Aids in Africa o sconfiggere la fame nel mondo. Ma tant'è, la capacità di critica non è mai appartenuta al gregge, di qualsiasi natura sia.

Il secondo aspetto, di sostanza, si trova proprio nel testo della preghiera (qui la versione originale ). A parte i triti riferimenti alla famiglia tradizionale e al diritto dei bambini a essere felici con una mamma e un papà, c'è un passo che merita di essere letto: «Per coloro che sono state e stati eletti a legiferare e governare; che il loro senso del bene comune della società abbia la meglio sulle richieste particolari, e che abbiano la forza di seguire le indicazioni della loro coscienza». Sorvolando sulle «richieste particolari» (per chi? e perché?) qui si sta affermando che tutti i parlamentari francesi (e tutti i cittadini) sono contrari ai matrimoni omosessuali e chi si dichiara a favore è solo perché non ha la forza di seguire la propria coscienza. Che è unica, universale e indiscutibile: quella che ci ha dato dio. Non possono esistere percezioni diverse, ma solo coscienze che non hanno il coraggio di riconoscere se stesse e il Bene, uno e uno solo di cui solo la Chiesa detiene le chiavi.

Si appiattisce così quell'universo sconosciuto e ancora per molti versi inesplorato, il nostro modo di agire e giudicare, percepire e scegliere, condizionato dalla nostra storia e dalla nostra essenza - diverse da individuo a individuo - in una palla amorfa uguale per tutti. Nelle parole «abbiano la forza di seguire le indicazioni della loro coscienza» è raccolta tutta la violenza della sopraffazione ideologica da parte di chi è detentore della Verità Assoluta. Qui sono concentrate le crociate e l'inquisizione e, per arrivare ai giorni nostri, l'ostracismo verso il diritto di autodeterminazione dell'individuo, verso la libertà. Qui, insomma, in un sunto esemplare, troviamo il nocciolo del cattolicesimo. Non c'è posto per interpretazione, riflessione e scelta se non in chi non ha il coraggio di accettare la sua unica coscienza possibile, quella scritta nero su bianco da chi si erge da tramite tra dio e l'umanità.
Come dire a qualcuno che la pensa diversamente da noi "io lo so che tu la pensi come me, tu devi necessariamente pensarla come me, solo che non hai la forza di dirlo".

Un tempo chi si ostinava a dichiarare di pensarla diversamente veniva torturato e poi, se proprio non "trovava la forza" di accettare la sua vera coscienza, bruciato sul rogo. Oggi la Chiesa si è evoluta ed è passata dalle armi di tortura e di sterminio a quelle della preghiera, ma non certo per suo merito. A segnare la differenza è l'evoluzione del pensiero occidentale. Collettivo, quello sì.

Cecilia Calamani

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Commenti
  • valerio 12/08/2012 alle 20:44:06 rispondi
    Sarà interessante osservare la reazione della classe politica francese con la speranza che possa essere di esempio a quella italiana prostrata al vaticano
  • Anonimo 13/08/2012 alle 15:24:10 rispondi
    falsità ideologiche
    Vivere il collettivo quello sì pregare insieme no.
    Vedo che manca l'esperienza della preghiera che è un rapporto interiore o di comunione con chi ti ha fatto e con chi continuamente ti fa, tu ti ricordi di respirare ad ogni istante , no e infatti quando tu volessi respirare ma non ci riesci, te nevai, nessun uomo può aggiungere con la sua libertà o volontà un istante in più alla sua vita.
    quindi il rapporto con chi ti ha creato e ti crea è importante.
    Poi parli di cose che non conosci dici che non si prega per debellare l?AIDs o la fame nel mondo e invece lo si fa costantemente in chiesa e personalmente.
    Poi l'uomo è stato creato maschio e femmina uomo e donna e la loro crescita sarebbe stata armonica e durevole per tutta l'eternità., Ma nella loro libertà hanno voluto fare l'esperienza del male seguendo satana e la loro umanità si è corrotta e ha perso lo splendore la bellezza e l'eternità.
    Ora il creatore è venuto lui stesso per salvarci è restituirci attraverso questo cammino terreno, ciò che con il male abbiamo perso e perdiamo ogni giorno
    Ora lo sviluppo naturale dell'uomo e della donna è di essere donne e uomini nella loro pienezza e dall'amore vicendevole essere generativi.
    L'omosessualità nasce da un desiderio sessuale distorto e per poterlo realizzare diciamo che è amore, se dicessimo che è male chi lo farebbe.
    però seguire la menzogna non porta mai a nulla di buono.
    e sappi che la menzogna per essere creduta ha bisogno di vestirsi di verità e apparire almeno come vera.
    fa bene il vescovo a chiedere questa preghiera perché di fronte a tanto male e a tanta ottusità solo Dio può cambiare il cuore dell'uomo, l'ho ha già fatto tante volte.
    provaci anche tu
  • Xsara 13/08/2012 alle 15:51:23 rispondi
    - "Si appiattisce così quell'universo sconosciuto e ancora per molti versi inesplorato, il nostro modo di agire e giudicare, percepire e scegliere, condizionato dalla nostra storia e dalla nostra essenza - diverse da individuo a individuo - in una palla amorfa uguale per tutti."

    Brava! Tra l'altro e' una delle tante caratteristiche che i cattolici hanno in comune con i comunisti, oltre il numero elevato delle vittime e la parusia. Ma stranamente nessuno (o quasi) si scandalizza, parla dei crimini dei comunisti (tuttora commessi in alcuni Paesi), quanto piuttosto si preferisce parlare a ritornello dell'Inquisizione. Chissa' perche'?
    Comunque sia, se sono stati arginati, certo, non e' per merito loro.
    Poi, la mescolanza dei due che da' come risultato i catto-comunisti, e' veramente una miscela... esplosiva.


    Caro Anonimo,

    Spero che mi perdonerai, se piuttosto che a te, mi rivolgo allora a DIO, pregandolo perche' possa cambiare il tuo cuore, accettando che gli altri possano amare liberamente chi vogliono e non quelli che tu vorresti.
    Pongo la mia fede in questo miracolo!
  • Alby87 13/08/2012 alle 18:55:17 rispondi
    Brava Xsara :)
    Io sono ateo, ma apprezzo sempre l'apertura mentale (e del cuore) in tutte le persone di qualunque credo. E come te, ritengo che sia del tutto inutile rivolgersi a chi non la possiede... Se non forse, ma questo è il mio carattere, per far loro sperimentare di prima mano cosa vuol dire essere feriti nei sentimenti più profondi.
  • andrea 13/08/2012 alle 19:13:43 rispondi
    Il problema non è tanto l'arcivescovo di parigi, che ritiene di fare così il suo mestiere, quanto l'ingenuità del gregge che lo segue e, soprattutto, la volontà di una gran parte dei politici di impadronirsi elettoralmente di quel gregge.
    Chissà quante lotte saranno necessarie e quante generazioni dovranno passare prima che, al di là delle evoluzioni normative, si modifichi sostanzialmente il modo di sentire delle "folle"(?) che si riuniranno in preghiera il giorno di ferragosto.



  • Sberla 16/08/2012 alle 12:24:04 rispondi
    @ andrea
    non molte generazioni. il tessuto della Chiesa si sta sgretolando sotto i colpi degli scandali mediatici perdendo di credibilità, il calo delle vocazioni è in aumento, le persone più giovani hanno (a differenza di molti genitori e nonni) imparato a chiedere Perchè? e se le risposte non convincono alzano un sopracciglio invece di annuire e dire amen.
    questo non vuol dire che aumentino gli atei. io ad esempio non mi ritengo ateo. ma ritengo che nei secoli il messaggio originale comune peraltro a quasi tutte le religioni, si sia perso per strada, soffocato da giochi di potere che ad esempio nella Chiesa (cattolica e non) sono cominciati praticamente subito.

    in fondo le regole sono sempre quelle che portano una pacifica convivenza diplomatica. non c'è bisogno che venga a dirtele un prete che condisce il tutto con fare pleonastico,

    poi che non siamo frutti del caso per me è un dato di fatto.
  • edw 16/08/2012 alle 15:56:58 rispondi
    La non credenza è in aumento generale, e parallelamente aumenta il numero di coloro che, pur credendo, prendono le distanze (sia di opinioni che di comportamento) dalle gerarchie ecclesiastiche. Vuoi per gli scandali della chiesa, vuoi per una serie di fattori sociali (la secolarizzazione, la qualità della vita, l'istruzione, il cambiamento dei costumi etc) aumentano le distanze dalla religione cattolica, e anche i cattolici vanno sempre più verso la credenza ed il comportamento "personalizzati"; si va cioè perdendo la religiosità come numeri e come adesione monolitica alla dottrina. In questo senso si può dire che il tessuto della Chiesa si sta sgretolando: non so dire quale sarà il futuro della religione in base ai cambiamenti che avvengono, però è evidente che la chiesa cattolica, intesa come sistema/comunità che crede nella dottrina e la applica compiutamente, si sta sfaldando.
  • don giuseppe,firenze 17/08/2012 alle 12:49:30 rispondi
    Se noi preti,vescovi....amassismo davvero Gesù di Nazaret e vivessimo alla lettera il suo insegnamento,questo ennesimo psicopatico non esisterebbe! per anni ho ripetuto ai miei colleghi preti di leggere tutte e quattro i vangeli,con una matita rossa segnare le parole di Gesù contro la sessualità,in generale e nello specifico.....questo esercizio proverebbe l'assoluto distacco di Gesù dalla sessualità...nemmeno una parola contro! ma loro,i miei colleghi....con pronta ipocrisia mi ribattono le solite storielle di s.Paolo...sodoma e gomorra....quando non si hanno elementi probativi.....si ricorre agli steriotipi inventati.Quello che mi rattrista e mi fa arrabbiare è il fatto che nessun cardinale con lo stesso zelo e propaganda non abbia invitato tutte le parrocchie del mondo con una preghiera anti preti pedofili! questa è la preghiera da fare perchè questo è il vero peccato da estirpare,invece cosa fa? piuttosto paga fior di milioni di risarcimento,va alla caccia delle streghe cioè di preti veri che amano davvero anche uomini dello stesso sesso ma adulti....come spot x far credere alla gente che fa la guerra alla pedofilia....Come vorrei che tutti i gay del mondo pubblicassero tutti i nomi ed i cognomi dei preti gay,degli sposati gay cattolici e perfetti antigay.....allora i cardinali si troverebbero in una situazione di diocesi,ad esempio,con 100 preti parroci di cui 99 gay.....dovrebbero buttarli tutti fuori,come farebbero?cos'ì anche i laici detti cattolici che hanno tra le loro schiere curiali e di associazioni......un vero macello,ma sarebbero costretti per la prima volta non x convinzione ma x costrizione a cambiare....ed allora inizierebbe x l'italia soprattutto,e per il mondo un era davvero straordinaria ed il Cristo Gesù di Nazaret finalmente sarebbe il Cristo vero e la Chiesa la sua vera casa dove finalmente rientrerebbe dove da secoli se ne scappato.
  • Xsara 18/08/2012 alle 07:33:34 rispondi
    Don Giuseppe (Firenze),

    "ed allora inizierebbe x l'italia soprattutto,e per il mondo un era davvero straordinaria ed il Cristo Gesù di Nazaret finalmente sarebbe il Cristo vero e la Chiesa la sua vera casa dove finalmente rientrerebbe dove da secoli se ne scappato."

    Non so se ti sei reso conto che questa frase e' airy-fairy: come fai a dire che "finalmente rientrerebbe" se 1.) non ci ha mai messo piede, 2.) non tu l'hai mai conosciuto??
  • don giuseppe firenze 18/08/2012 alle 12:06:04 rispondi
    Che non ci sia mai entrato,posso concordare con te....semmai Lui c'è ma non gli hanno permesso che il mondo lo conoscesse.Io se l'ho mai conosciuto? posso dirti con estrema franchezza,sì per il semplice motivo xrchè pur stando nella chiesa non la ama quella di cui io e te ne parliamo. ciao
  • Xsara 18/08/2012 alle 20:08:40 rispondi
    Don Giuseppe (Firenze),

    Non lo sai nemmeno tu chi era veramente Gesu' di Nazareth, perche' non l'hai mai conosciuto, tranne che non vuoi sostenere di avere (almeno) 2012 anni. Ciao.
  • don giuseppe firenze 19/08/2012 alle 00:59:04 rispondi
    L'intelligenza è un dono naturale,la stupidità invece in alcuni è di norma. ciao
  • Xsara 19/08/2012 alle 13:06:12 rispondi
    Don Giuseppe (Firenze),

    Visto che sogni "per il mondo un era davvero straordinaria", comincia con il non offendere! Fai attenzione che la tua speranza non si trasformi in una dichiarazione di guerra nel nome dell'amore e della dolcezza! Quindi non predicare solo bene, ma razzola pure bene!

    E di uno come te, che dice di conoscere una persona che non ha mai incontrato personalmente, che lo chiama Gesu' di Nazaret (sei davvero sicuro che sia di Nazaret?) e si basa sui racconti (censurati, adattati, manomessi), sull'interpretazione degli altri, che cosa si deve pensare?

    Ma siccome hai il dono naturale di conoscerlo, allora rispondimi a queste domande: chi era dunque questo Gesu' Cristo, un guerrigliero giudeo che lottava contro gli oppressori romani, cioe' un terrorista? O piuttosto un eroe pacifista, uno mite che porgeva sempre l'altra guancia? Solo che allora come si spiega che giravano, Gesu' e i suoi discepoli, armati? Perche' i romani arrestarono Gesu' con una intera corte, se era uno mansueto? ecc...
    Infine, di quale Gesu' parli: del pacifista oppure di quello che diceva "impugnate le armi!"?
  • don giuseppe firenze 19/08/2012 alle 16:15:34 rispondi
    Se ti senti offeso,te ne chiedo umanamente e non da prete scusa,ma la mia non era un offesa ma solo una frase che da intelligente come penso tu sia dovevi capire! inoltre sul fatto che io razzoli bene,non posso risponderti,troppo semplice e senza prove sarebbe dirti che sono bravo cioè predico bene e razzolo bene....se mi conoscessi di persona potresti tu stesso vederlo se....inoltre chi è Gesù di Nazaret?....tutto quello che dici nelle tue domanda ma meno una cosa...non come noi vogliamo che sia cioè a nostra immagine e somiglianza....sta qui la nostra fortuna...Lui è diverso.quindi se vuoi conoscilo altrimenti non dire stronzate! scusa l'espressione ma è l'unica che senza offesa a te come persona esprime bene il concetto. ciao
  • Xsara 20/08/2012 alle 21:22:05 rispondi
    Don Giuseppe (Firenze)

    Ok, dimentico l'incomprensione, ma se tu evitassi di essere meno vago, una peculiarita' che accomuna voi preti, la comunicazione risulterebbe piu' efficace. E' vero che io non ti conosco e quindi non so come razzoli, ma ricorda che mi baso solo su cio' che qui scrivi. Come del resto, tu non sai quanto io "conosca" Gesu', e l'ambiente che lo circonda e opera in suo nome.

    Quindi, gradirei che se ti faccio delle domande su Gesu' come uomo, non mi rispondessi con i soliti ritornelli che si basano su un atto di fede, ma: o le confuti o se invece ritieni di potermi insegnare qualcosa di nuovo, riguardo Gesu' terreno, sappi che sono qui disposta a imparare.
  • don giuseppe firenze 22/08/2012 alle 00:04:27 rispondi
    Onestamente e senza paura d'esser sbugiardato,non rispondo e non sono come gli altri preti,inoltre caro amico,se leggi bene ho risposto non con argomenti teologici ma con buon senso....cmq. se mi fai domande logiche vedrai che rispondo logicamente!
  • Davide 22/08/2012 alle 10:18:28 rispondi
    Cara amica giornalista!
    Salve, mi chiamo Davide Boz, cittadino italiano, omosessuale, cristiano. Naturalmente per scrivere quello che ha scritto lei la sa lunga la storia, giusto? Lei è naturalmente certa delle cose che scrive e crede di rappresentare i gay. Ma sappia che a me e a tanti come me, non mi rappresenta affatto con le cose che scrive. E' bene che lo sappia.
  • Davide 22/08/2012 alle 10:20:48 rispondi
    ahahahahah!!!
    SE LO DICI TU...
  • Davide 22/08/2012 alle 10:23:38 rispondi
    Precisiamo!!!
    La chiesa non si sta sgretolando affatto! Cristo ha parlato chiaro, ed essa resisterà fino alla fine del tempo, è una garanzia assoluta. E quindi si sta solo purificando, come sempre è avvenuto nella sua storia, in tempi ben peggiori di questo! Ed è giusto che sia cosi! Ma la chiesa come realtà trascendente e storica è destinata alla sopravvivenza, contro tutte le ideologie contrarie, che passeranno presto.
  • Xsara 22/08/2012 alle 20:32:12 rispondi
    Don Giuseppe (Firenze),

    Domande logiche ti sono state fatte, ma in cambio mi hai dato solo spiegazioni surreali: come Gesu' il soprannaturale, che non sarebbe "a nostra immagine e somiglianza", che tuttora galleggerebbe da qualche parte (hai messo tutti i verbi al presente), e ora mi vuoi pure far credere che le tue parole erano essenti da "argomenti teologici"...

    Scusami se ho interrotto il tuo sogno.

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