Divorziati e risposati: sì di Bergoglio alla comunione, anzi no

L'ospedale Galliera di Genova è un mostro bicefalo. Pur essendo una struttura pubblica, viene gestito da un ente privato il cui presidente, indovina indovinello ma non è difficile, risulta essere il cardinale Angelo Bagnasco in persona.
La testa religiosa deve evidentemente essere cresciuta a dismisura: al punto tale che l'oppressa testa civile, rappresentata dalla giunta regionale ligure che tra parentesi risulta di centrosinistra, ha deciso di trasferire il servizio di fecondazione assistita al più accogliente Ospedale evangelico internazionale, nosocomio protestante che si era già fatto carico delle interruzioni di gravidanza ivi traslocate sempre dal Galliera. Prestazioni pubbliche da mal di capo: figuriamoci per chi di teste ne ha due.
«Dunque il trono piegar dovrà sempre all'altare» avevano ammonito Schiller e, dopo di lui, Giuseppe Verdi nella fosca storia del Don Carlos, ambientata nell'inquisitoria Controriforma. La temperie sociale che più piace a Bagnasco: di sicuro il porporato la preferisce al più semplice ed attuale diritto di tutti i cittadini di chiedere, ad un ospedale pubblico, un servizio che da oggi non può più fornire. Ma tant'è.
Belinda Malaspina
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