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Diritti e Rovesci

L'otto per mille valdese non si ferma

Sono 470 mila i contribuenti che hanno firmato la casella delle chiese metodiste e valdesi: trasparenza e utilizzo "laico" dei fondi tra i motivi di questa scelta.

Gaëlle Courtens
mercoledì 8 agosto 2012 10:00

In soli 5 anni da 264.000 a 470.000 firme! Ecco l'exploit dell'otto per mille della Chiesa Valdese secondo gli ultimissimi dati resi pubblici dall'Agenzia delle entrate riferite al 2009.
Sì, perché bisogna sapere che i dati arrivano sempre con 3 anni di ritardo. Si tratta di un aumento che supera il 12% rispetto all'anno precedente, ma soprattutto è una cifra 20 volte superiore rispetto ai seguaci di questa piccola realtà protestante tutta nostrana. «Il costante aumento delle firme registrato negli ultimi anni - ha commentato all'Agenzia NEV la moderatora della Tavola valdese, pastora Maria Bonafede - è un dato importante e impegnativo che ci affida una grande responsabilità. Se tante italiane e tanti italiani decidono di destinare l'otto per mille a una piccola chiesa alla quale l'informazione, anche quella religiosa, dedica scarsissima attenzione, significa che ciò che diciamo e testimoniamo incontra interesse e consenso. Dovrebbe essere un tema di riflessione per chi ha responsabilità nel campo dell'informazione e della politica. Certamente lo avrà per noi, a partire dal prossimo Sinodo di fine agosto».

Quest'anno quindi saranno accreditati all'Unione delle chiese metodiste e valdesi circa 14 milioni di euro, con un aumento di circa due milioni rispetto all'anno precedente. Come sempre, il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste che si svolge ogni anno a Torre Pellice (TO), delibererà sulla destinazione dei fondi ricevuti e sulla ripartizione dei progetti che, com'è noto, devono essere volti esclusivamente a finalità sociali, educative e culturali in Italia e all'estero. Neanche un euro viene speso per attività di culto, stipendi pastorali, costruzione o restauro delle chiese.
Forse è proprio questa scelta "laica" dei valdesi e metodisti a convincere sempre più contribuenti a dare loro in gestione la tassa dell'otto per mille. E poi c'è la trasparenza.

Basta andare su www.ottopermillevaldese.org per avere in un colpo d'occhio il dettagliato rendiconto sull'utilizzo dei fondi. Nel 2009 sono stati ben 470.000 i contribuenti ad apprezzare e condividere questa politica dal momento che, in soli cinque anni, le firme a favore di questa chiesa della Riforma hanno registrato un'impennata davvero considerevole. Un trend costante e ininterrotto che i coordinatori delle campagne pubblicitarie dell'otto per mille valdese sperano di poter vedere confermato anche negli anni a venire.
La campagna di quest'anno, di fronte alla situazione dei giovani nel nostro paese, ha puntato sulla capacità di reazione degli stessi. Con lo slogan "Potere a chi non ha il lavoro" la campagna pone l'attenzione sulla precarietà, la disoccupazione e l'assenza di prospettive dei giovani, anello debole della crisi. «Con questa campagna 2012 ci assumiamo un altro impegno: valutare con particolare attenzione e disponibilità progetti proposti dai giovani e per i giovani», ha concluso Bonafede.

Gaëlle Courtens

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Commenti
  • Chiara 08/08/2012 alle 17:19:17 rispondi
    Effettivamente fino a che l'8 x 1000 non si potrà destinare alla ricerca o ad altri enti laici o simili, la chiesa valdese mi sembra l'unica scelta sensata.
    Ho notato che Cronache laiche è tra i siti amici, ma inserisco ugualmente il link di una proposta di legge: http://www.ottopermilleallaricerca.it/

    Come dicevano gli antichi, repetita iuvant.

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