Divorziati e risposati: sì di Bergoglio alla comunione, anzi no

In soli 5 anni da 264.000 a 470.000 firme! Ecco l'exploit dell'otto per mille della Chiesa
Valdese secondo gli ultimissimi dati resi pubblici dall'Agenzia delle entrate riferite al 2009.
Sì, perché bisogna sapere che i dati arrivano sempre con 3 anni di ritardo. Si tratta di un
aumento che supera il 12% rispetto all'anno precedente, ma soprattutto è una cifra 20
volte superiore rispetto ai seguaci di questa piccola realtà protestante tutta nostrana.
«Il costante aumento delle firme registrato negli ultimi anni - ha commentato all'Agenzia
NEV la moderatora della Tavola valdese, pastora Maria Bonafede - è un dato importante
e impegnativo che ci affida una grande responsabilità. Se tante italiane e tanti italiani
decidono di destinare l'otto per mille a una piccola chiesa alla quale l'informazione,
anche quella religiosa, dedica scarsissima attenzione, significa che ciò che diciamo e
testimoniamo incontra interesse e consenso. Dovrebbe essere un tema di riflessione per
chi ha responsabilità nel campo dell'informazione e della politica. Certamente lo avrà per
noi, a partire dal prossimo Sinodo di fine agosto».
Quest'anno quindi saranno accreditati all'Unione delle chiese metodiste e valdesi circa
14 milioni di euro, con un aumento di circa due milioni rispetto all'anno precedente. Come
sempre, il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste che si svolge ogni anno a Torre Pellice
(TO), delibererà sulla destinazione dei fondi ricevuti e sulla ripartizione dei progetti che,
com'è noto, devono essere volti esclusivamente a finalità sociali, educative e culturali in
Italia e all'estero. Neanche un euro viene speso per attività di culto, stipendi pastorali,
costruzione o restauro delle chiese.
Forse è proprio questa scelta "laica" dei valdesi e
metodisti a convincere sempre più contribuenti a dare loro in gestione la tassa dell'otto
per mille. E poi c'è la trasparenza.
Basta andare su www.ottopermillevaldese.org per
avere in un colpo d'occhio il dettagliato rendiconto sull'utilizzo dei fondi. Nel 2009 sono
stati ben 470.000 i contribuenti ad apprezzare e condividere questa politica dal momento
che, in soli cinque anni, le firme a favore di questa chiesa della Riforma hanno registrato
un'impennata davvero considerevole.
Un trend costante e ininterrotto che i coordinatori delle campagne pubblicitarie dell'otto
per mille valdese sperano di poter vedere confermato anche negli anni a venire.
La
campagna di quest'anno, di fronte alla situazione dei giovani nel nostro paese, ha puntato
sulla capacità di reazione degli stessi. Con lo slogan "Potere a chi non ha il lavoro" la
campagna pone l'attenzione sulla precarietà, la disoccupazione e l'assenza di prospettive
dei giovani, anello debole della crisi. «Con questa campagna 2012 ci assumiamo un altro
impegno: valutare con particolare attenzione e disponibilità progetti proposti dai giovani e
per i giovani», ha concluso Bonafede.
Gaëlle Courtens
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Ho notato che Cronache laiche è tra i siti amici, ma inserisco ugualmente il link di una proposta di legge: http://www.ottopermilleallaricerca.it/
Come dicevano gli antichi, repetita iuvant.