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Un saggio che ripercorre la storia della sinistra italiana dal secondo dopoguerra. Una storia contorta, segnata dai compromessi con l'ideologia religiosa dominante


Critiche laiche

Il sesso del Duce

Eros e potere andavano a braccetto nel Ventennio, come si evince da un libro presentato... alla Festa dell'Unità.

Belinda Malaspina
mercoledì 25 luglio 2012 00:04

D'estate, si sa, le letture troppo impegnative dopo un po' stancano.
Sotto l'ombrellone, in barca, in giardino, in campeggio, i classici della letteratura finiscono per avere la prerogativa tutta speciale di mettere sonno all'incauto che si avventura fra le loro titaniche pagine, nonché di creare un clima di sontuosa severità che mal si addice al tono vacanziero della stagione in questione.
Ci vorrebbe qualcosa di stuzzicante, pungente, gustoso. Miraggio estivo? Tutt'altro. L'imprescindibile libro, quello ideale da portarsi dietro in camper e da leggere nelle piccanti serate estive, è realtà: ne sa qualcosa persino Giovanna Melandri che alla Festa dell'Unità di Roma, in una notte in tutti i sensi torrida, ne ha parlato insieme all'autore Roberto Olla, responsabile nientemeno che di Tg1 Storia. Il gustoso volumone, più di 400 pagine, si intitola testualmente «Dux. Una biografia sessuale di Mussolini», è edito da Rizzoli, costa 21 euro (ben giustificati dalla mole) e parla, brividi nella schiena dell'onorevole Melandri permettendo, esattamente delle avventure a luci rosse del macho Benito.

Come si apprende dalla lettura, «il rapido e clamoroso successo politico aveva aperto nuove opportunità a Mussolini: poteva immergersi in tutte le relazioni amorose che voleva». Quando le escort erano ancora di là da venire, sia in versione a quattro ruote che a due gambe, un fatale presidente del consiglio maneggiava carne femminile a proprio piacimento.
Tra una marcia e un discorso, tra un impegno ufficiale e una strimpellata sul suo violino, l'onnipresente Duce non poteva non essere anche un virtuoso del sesso. Si noti la sua predilezione per le sveltine: «ovviamente tra gli impegni di capo del governo riusciva a ritagliare solo pochi minuti, e questo favoriva ancora di più la sua ricerca di un sesso veloce da consumare in qualsiasi momento, anche convocando una delle sue amanti alle sette del mattino». In un orario in cui persino la presidenziale Ruby forse si fermava un momento a far respirare il suo augusto cavalleresco protettore, il Duce e le sue donne andavano ancora avanti. Un miracolo dell'efficienza che nemmeno Silvio, a onta delle sue performance erotiche, ha mai saputo eguagliare.
Chissà se la presentazione di un siffatto volume alla Festa dell'Unità ha avuto l'intento di strappare un sorriso ai convenuti o, piuttosto, di trasmettere il fantasioso messaggio che in fondo, considerate le comiche avventure sessuali dell'altro più recente capo di governo, si stava meglio quando si stava peggio. Una cosa sembra certa: difficile pensare che la serata sia stata presa sul serio. Una Festa dell'Unità da spiaggia, insomma, nella quale mancava solo l'indispensabile mojito, ormai di moda almeno quanto il sesso. Onorevole Melandri contiamo su di lei: sarà per la prossima volta, vero?

Belinda Malaspina

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