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mercoledì 8 marzo 2017 12:04
La violenza sulle donne non è solamente fisica ma si declina in uno spettro variegatissimo di comportamenti.
La terra dei papi


Breviario

Una petizione per Aldro

La mamma di Federico Aldrovandi, Patrizia Moretti, si rivolge ai ministri Severino e Cancellieri affinché pure in Italia esista una legge contro la tortura di Stato.

redazione
lunedì 23 luglio 2012 10:21

I poliziotti condannati per aver picchiato e ucciso mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. C'è un solo modo per evitare ad altre madri quello che ho dovuto soffrire io: adottare in Italia una legge contro la tortura.

La morte di mio figlio non è un'eccezione: diversi abusi e omicidi commessi dalle forze dell'ordine rimangono impuniti. Ma finalmente possiamo fare qualcosa: alcuni parlamentari si sono uniti al mio appello disperato e hanno chiesto di adottare subito una legge contro la tortura che punirebbe i poliziotti che si macchiano di questi crimini. Per portare a casa il risultato però hanno bisogno di tutti noi.

Oggi è il compleanno di mio figlio (17 luglio, ndr) e vorrei onorare la sua memoria con il vostro aiuto: insieme possiamo superare le vergognose resistenze ai vertici delle forze dell'ordine e battere gli oppositori che faranno di tutto per affossare la proposta. Ma dobbiamo farlo prima che il Parlamento vada in ferie! Vi chiedo di firmare la petizione per una legge forte che spazzi via l'impunità di stato in Italia e di dirlo a tutti - la consegnerò direttamente nelle mani del Ministro dell'Interno non appena avremo raggiunto le 100.000 firme.

Patrizia Moretti, la petizione è sottoscrivibile su AVAAZ

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