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Mal/Costume

Animali abbandonati, la strage silenziosa

Agosto è un mese terribile per gli animali da compagnia. C'è chi vorrebbe non venisse mai, per non provare la solita vergogna causata dagli abbandoni altrui.

Dario Lodi
venerdì 27 luglio 2012 00:18

Crisi o non crisi, il pensiero agostano è soprattutto per il mare.Massima ambizione piccolo-borghese è quella di stare sotto l'ombrellone, sentendosi, per una volta all'anno, ricchi, serviti e riveriti. Si fanno persino i debiti per andare in vacanza e per bagnarsi in un mare comunque sporco. C'è chi si diverte a stare a bagnomaria in una tinozza in balia dei rifiuti, a mangiare il pesce fritto in un olio che ha fatto gli straordinari, a ballare sudati fra gente fradicia e, magari, a fare l'amore sulla sabbia (sai la comodità!).
Per fare tutto questo, non sono pochi coloro che si liberano degli animali domestici, soprattutto cani e gatti. Se ne liberano con tranquillità.

È bene ricordare che un animale abbandonato va incontro a morte sicura per fame e per sete. Mentre ti stai rimpinzando di pizza o di gelato, il tuo cane sta esalando l'ultimo respiro e il tuo gatto è impazzito. Morirà di sete un istante dopo. Oppure, e sarà per lui una fortuna, finirà spiaccicato sotto una macchina.
Migliaia di animali vengono abbandonati ogni anno in Italia. I volontari fanno moltissimo e talvolta anche le forze dell'ordine. Ma non basta, ovviamente. Il fenomeno va corretto a monte, a valle si può solo rimediare in qualche modo. Ogni tanto una storia finisce bene: ne parlano i giornali. E, poiché ne parlano i media, si tratta ovviamente di un'eccezione clamorosa.

Il fatto è che per certa gente un animale è assai simile a una cosa. Lo si prende in casa come fosse un giocattolo e poi diventa inevitabile che si ritenga lecito di poterlo buttare.
C'è anche chi dice: «Insomma, gli animali sono a nostra disposizione, quindi ne facciamo ciò che vogliamo. Perché sarebbe lecito uccidere un vitello e non lasciar morire un gatto?». Le ragioni sono elementari: un conto è uccidere per mangiare, un conto è uccidere per divertimento (assurdo) e un conto è uccidere per andare in vacanza (incivile). Abbandonare un animale domestico significa ucciderlo. Fate una buona vacanza, quindi, ma in compagnia dei vostri amici a quattro zampe!

Dario Lodi, LucidaMente

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Commenti
  • Chiara 28/07/2012 alle 09:03:52 rispondi
    uccidere per mangiare
    L'ottimo stato di salute di milioni di vegetariani (tranne il cuggggino di qualcuno che ora sicuramente verrà fuori) e l'ancora migliore stato di salute dei vegan (io sono vegan e non sono mai stata meglio!) stride molto con quella frase "uccidere per mangiare". Questa frase la fa sembrare una necessità. Ma è molto importante precisare non c'è proprio nessuna necessita di uccidere un animale per mangiare. Anche quello è: gusto, abitudine, scarsa informazione, desiderio di non sembrare diversi dagli altri. Quindi, scrivilo meglio "un conto è uccidere per il proprio gusto, un altro è uccidere per divertimento". Io comunque a questo punto non ci vedo molta differenza. Dopo aver visto "earthlings" non uso più comportamento "umano" come aggettivo positivo perchè nessun'altra specie riesce ad arrivare a tali livelli di crudeltà e dominio nei confronti delle altre.
  • Chiara 28/07/2012 alle 16:59:36 rispondi
    Non mi abbandonare!
    La scorsa estate, nel giardino di casa, mi sono ritrovata tre cagnette di circa due mesi. Così, prese e lasciate come se fossero un pacco qualsiasi. Due di esse sono in buone mani e una è rimasta con me e la mia famiglia (quando sono venuti i due tipi incaricati dal canile - nel frattempo avevamo chiamato il veterinario della asl per avere un aiuto...che aiuto... - è stato più forte di noi, non ce l'abbiamo fatta a lasciarla). Ora sta bene, ha poco più di un anno, la notte dorme in casa e mai, per nessun motivo, ci sogneremmo di abbandonarla. Lei come i nostri gatti ovviamente. Fanno parte di noi, della nostra famiglia, ognuno con la sua particolarità. Tutti sterilizzati, maschi e femmine (non approvo chi uccide i cuccioli appena nati, che barbarie), e curati. Perché il randagismo si combatte anche con la sterilizzazione...possibile che i soldi per il cellulare ultra tecnologico si trovino mentre la sterilizzazione costa troppo? È una spesa che si affronta una sola volta per ognuno di loro...togliamoli dalla strada, da un destino tragico il più delle volte, teniamoli sempre con noi!
  • Metralo 30/07/2012 alle 12:44:26 rispondi
    Salve a tutti,

    Vegetariani, Vegan, Fruttariani, ecc... è curioso come moltissima gente sia disposta a rinunciare a certi piaceri della tavola pur di non ammazzare dei bambini, ma sono ben pochi che non sono disposti a rinunciare ai propri piaceri della carne pur di non ammazzare dei futuri bambini...

    Comunque sono perfettamente d'accordo con l'articolo: "un conto è uccidere per mangiare, un conto è uccidere per divertimento (assurdo) e un conto è uccidere per andare in vacanza (incivile)."

    Saluti.
  • Luca Casartelli 30/07/2012 alle 14:17:36 rispondi
    Il significato dell'articolo mi sembrava chiaro.
    NON ABBANDONARE UN ESSERE VIVENTE CHE HA I TUOI STESSI DIRITTI.
    Per molti (tanti .. troppi) è così come è scritto.
    L'animale è un oggetto a ns uso e consumo. Del resto, è l'uomo fatto ad immagine e somiglianza di dio...

    La polemica vegetariani ecc.. preferisco non entrare nel merito. Sarebbe una spirale di discussione infinita.

    Saluti
  • Chiara 02/08/2012 alle 14:40:54 rispondi
    la frase è inesatta
    Commentavo la frase "uccidere per mangiare" fa sembrare carne, latte e uova una necessità, mentre anche lì entra in gioco il fattore gusto e quindi qualcosa di estremamente voluttario. Anche se è un pregiudizio poichè non credo di aver mai mangiato cose più buone da quando sono vegan. è stata una scelta, una scoperta continua di sapori nuovi, non l'ho mai vissuta come una rinuncia. Il mio stato di salute è migliorato moltissimo, così come sono sparite le allergie che mi hanno segnato l'adolescenza. Quindi si ammazza non solo per gusto, ma anche facendosi del male (la carne è cangerogena, non sono io a dirlo, ma veronesi, che non è proprio l'ultimo venuto nel campo). Vera la frase del documentario "un equilibrio delicato": "noi uccidiamo gli animali e gli animali uccidono noi". Nel senso che i loro prodotti ci fanno più male che bene e ve ne accorgerete se provate una dieta priva di prodotti animali.
    Se poi il commentatore nr.2 voleva fare riferimento all'aborto, specifico che noi vegan non siamo per la vita a prescindere, ma contro la sofferenza e la schiavitù. Una cellula di un uomo per me non vale come un animale non-umano in grado di provare emozioni e dolore. Nel momento in cui il feto si sviluppa a tal punto da provare queste sensazioni, vale per lui quello che vale anche per gli altri animali. Ma questa è la mia opinione personale e ogni vegan ha la sua (se vegan cattolico sarà contrario all'aborto per motivi religiosi, ad esempio, ma non solo perchè vegan).
  • Metralo 02/08/2012 alle 16:31:29 rispondi
    Salve sig.ra chiara,

    innanzitutto mi scuso se, involontariamente, ho offeso lei, o qualche altro vegan o vegetariano, non era quello l'intento del mio commento;

    è ovvio che l'oggetto di una scelta personale, in quanto SCELTA, e non OBBLIGO ESTERNO, non è vista da chi l'ha scelto come una rinuncia...
    se si riuscisse a farlo entrare nel cervello degli anticlericali che, dall'esterno, vedono il Cristianesimo SOLO come un cumulo di rinunce irrazionali, e che, di conseguenza, considerano i Cristiani come Folli, stupidi, o mossi da "secondi fini"...

    il mio commento sull'aborto, non era un critica verso i vegetariani e i vegan, ma voleva mettere in evidenza che, nessuno trova da ridire (giustamente) se qualcuno per un principio morale preferisce scegliere di limitare un proprio bisogno primario (cibarsi), ma molti trovano folle/ridicolo che, sempre per un principio morale, sia possibile scegliere di limitare un proprio bisogno secondario (il sesso).

    Infine solo una considerazione, lei dice cose come:
    "la carne è cangerogena" e "i loro prodotti [degli animali] ci fanno più male che bene"

    in realtà è inesatto, la carne e i derivati animali, in se, non fanno male (tra l'altro, che io sappia, nulla è considerato più salutare di un bicchiere di latte);
    quello che fa male è l'eccesso, l'esagerazione;
    ma suppongo che valga anche per alcuni prodotti vegetali.

    Saluti.


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