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Raśl Castro e la maledizione della mummia di Lenin

In visita in Russia, il capo cubano avrebbe omaggiato la salma del padre della rivoluzione anche per rinsaldare i rapporti con il Cremlino dopo anni di tensioni.

Belinda Malaspina
lunedģ 16 luglio 2012 00:01

Chissą quale indicibile forza mistica ha indotto il presidente di Stato e di governo cubano Raśl Castro a fare visita, nel corso del suo breve viaggio in Russia, alla salma imbalsamata di Lenin.
La mummia del gerarca comunista, perfettamente conservata da otto decenni grazie ad una misteriosa tecnica nota forse soltanto agli antichi Egizi, richiama ogni anno migliaia di visitatori. Una singolare attrazione turistica al cui carisma nemmeno il presidente cubano č rimasto immune.

A ben vedere le mummie esercitano da sempre un fascino strano.
Se non avessero ospitato sarcofagi contenenti faraoni imbalsamati, le piramidi non godrebbero certo di quella fama che hanno. Talora si tratta di una notorietą sinistramente oscura, come il celebre Tutankhamon sul ritrovamento del cui cadavere pare sia gravata una funesta maledizione che avrebbe condotto in posizione orizzontale, nel giro di pochi anni, la maggior parte del cast di archeologi coinvolti.
A paragonarla con il famoso faraone egizio, l'innocua salma di Lenin, a tutt'oggi visitata da milioni di persone che godono ottima salute, ispira la stessa pace e serenitą di un cestino di cuccioli: a maggior ragione per il capo di uno Stato che cerca di rinsaldare antichi legami che sembravano ormai difficili da ripristinare, e che si č mostrato docile come appunto un cagnolino al cospetto degli ospiti russi.

Secondo le indiscrezioni trapelate dal riservatissimo viaggio di Raśl Castro in Russia, sembrerebbe che il politico cubano abbia tentato di carpire il segreto della conservazione della mummia di Lenin per riservare, in futuro, il medesimo trattamento al fratello Fidel. Il quale, nonostante la non verde etą, nel marzo scorso si era dimostrato talmente lucido e cosciente, al colloquio con il papa in visita a Cuba, da non lasciar certo immaginare di trovarsi in procinto di varcare la soglia dell'eternitą per presentarsi al supremo tribunale di Osiride.

L'unica preoccupazione che puņ attanagliare il vecchio Fidel riguarda semmai una possibile maledizione della salma di Lenin: evento assai improbabile anche considerato il fatto che, secondo quanto dichiarato anni or sono da Sir Desmond C. Henley, oggi defunto imbalsamatore ufficiale dei membri della famiglia reale d'Inghilterra, la mummia del rivoluzionario russo sarebbe niente pił che «una statua di cera». Un imbroglio, insomma.
Ma un imbroglio che fa dormire sonni tranquilli a molti, Fidel Castro incluso.
L'ennesimo imbroglio, a ben vedere: perché forse non tutti sanno che persino la suddetta maledizione di Tutankhamon non sarebbe stata altro che una scaltra trovata pubblicitaria dei media dell'epoca. Non c'č pace per i sonni eterni delle mummie, insomma; ben pił tormentati persino di quelli dei politici in cerca di consensi.

Belinda Malaspina

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