Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Globalist:
stop
lunedì 13 febbraio 2017 12:56
Il libro-inchiesta sulla pedofilia clericale firmato da Emiliano Fittipaldi, sin dal titolo induce a confondere peccato e reato in un pericoloso equivoco.
La terra dei papi


Nel nome del Padre

Parole e Crociate

Tra uno scandalo e l'altro, in Vaticano giocano con le parole. Per loro peccato e assoluzione. Per noi reato e condanna. E amen.

Paolo Izzo
martedì 3 luglio 2012 01:55

di Paolo Izzo

Le sciarade e i calembour che arrivano da Oltretevere avrebbero un certo successo se l'ufficio stampa del Vaticano li proponesse alla Settimana Enigmistica.
L'ultimo gioco di parole, in ordine di tempo, l'ha creato il papa in persona il 29 giugno scorso, in occasione degli onomastici di Paolo e Pietro: riferendosi nella sua solita maniera sibillina ai casi di corruzione in seno alla Chiesa (ma sicuramente il discorso valeva anche per gli orrendi crimini di pedofilia scoperti negli ultimi anni e giorni), il signor Ratzinger ha parlato di "peccato" e "peccatori", laddove le parole giuste sarebbero invece "reato" e "rei".

In effetti ci provano sempre: quando si tratta di aborto, fecondazione assistita, coppie di fatto e testamento biologico, fanno di tutto per far passare quello che loro considerano un peccato per un crimine aberrante; quando invece l'aberrazione si consuma sugli altari e nelle loro segrete stanze, ecco spuntare la sostituzione di parole inversa.
Come a dire: le donne, i gay e tutti quei laici che vogliono decidere autonomamente delle loro esistenze devono essere puniti fine pena mai; al contrario, bastano una tonaca e una confessione e anche il peggiore reato sarà perdonato. Amen.

Home

Commenti
  • Giancarlo 03/07/2012 alle 13:32:46 rispondi
    Giochi di Parole
    Che approfondimento! Complimenti!
    Si vede che c'è voglia di andare oltre le contrapposizioni gratuite! Bravo! Costruttivo e credibile, perchè neutrale!

    Che il Papa parli di peccato e peccatori mi pare sia abbastanza normale (e anche ammirevole, visto che ne parla rispetto alla Chiesa stessa...quindi perchè sentirsi chiamati in causa?), fosse un giudice parlerebbe di reati e di criminali.
    Inoltre mi citerebbe quando il Papa avrebbe parlato di condanne e reati per "noi"(con le virgolette e la fonte)
    ...allora...chi è che gioca con le parole?
  • Anonimo 06/07/2012 alle 11:22:48 rispondi
    povero paese
    Trovo inutile rispondere miratamente a persone che si lamentano del fatto che CL sarebbe "parziale e fazioso" dato che non plaude alle comode "condanne" papali (potrebbe mai?): provenienti, cioè, da un'istituzione che ha fatto della predica di pace una copertura di crimini e inganni millenari. Lo trovo inutile perchè non si tratta di esemplari tali da costituire motivo di continuo impegno, dato che non potranno capire nè potremo cambiare le cose in tal modo. A fondo, si dovrebbe ancora capire quali siano i motivi che giustificano l'esistenza di chiese e religioni (cioè un dio invisibile, al punto che si rende necessario difenderlo da parte di chi crede il contrario).

Le immagini pubblicate su Cronache Laiche sono reperite in rete e ritenute di libera circolazione in quanto prive di dicitura indicante l'autore o la riproduzione riservata.
Tuttavia, qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore basta scrivere una email alla redazione e verranno immediatamente rimosse.