Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Globalist:
stop
mercoledì 3 agosto 2016 19:30
Il numero delle vittime continua a salire mentre i centri antiviolenza chiudono. E di prevenzione della violenza maschile diretta verso gli uomini stessi non parla nessuno.
La terra dei papi


Cosa succede in città

IOR, Monòpoli e Risiko

Lo IOR, che in questo caso non è l'Istituto Ortopedico Romagnolo bensì la solita Banca Vaticana ormai da anni agli onori della cronaca talvolta, ahinoi, in ossequio alle toghe cardinalizie cui fanno capo i vertici dello IOR, decisamente nera, fa ancora parlare di sé.

Belinda Malaspina
sabato 11 febbraio 2012 11:15

Lo IOR, che in questo caso non è l'Istituto Ortopedico Romagnolo bensì la solita Banca Vaticana ormai da anni agli onori della cronaca talvolta, ahinoi, in ossequio alle toghe cardinalizie cui fanno capo i vertici dello IOR, decisamente nera, fa ancora parlare di sé. Circola infatti sul web la notiziola secondo la quale il celeberrimo Istituto per le Opere di Religione, ossia il braccio secolare economico del Vaticano, sarebbe uno dei maggiori azionisti della storica fabbrica di armi Beretta, secondo solo ai membri della stessa famiglia Beretta che ne detengono la quota maggiore. I cardinali con la pistola in mano, in realtà, ormai non scandalizzano più nessuno. Dopo l'affare Enimont e i vari spostamenti di denaro, che non è lecito immaginare molto pulito, da banche italiane a istituti di credito in Svizzera e in Germania, dove evidentemente l'igiene monetaria viene curata con più affidabilità, dopo il fallimento del Banco Ambrosiano con il suo seguito di strane dipartite come il misterioso suicidio di Calvi, dopo le connivenze tra Marcinkus, il simpatico arcivescovo autore della lapidaria sentenza secondo la quale «non si può governare la Chiesa con le Ave Marie» e quelle amabili dinastie, altrove dette clan, che nel film 9 settimane e mezzo frequentano i cosiddetti «ristoranti per famiglie», dopo tutto ciò lo IOR che investe in pistole, quantunque non giocattolo, è una notizia che strappa un sorriso. D'altra parte cosa ci si può aspettare dal presidente dello IOR, quell'Ettore Gotti Tedeschi fautore della «superiorità di un capitalismo» che manco a dirlo dev'essere «ispirato alla morale cristiana», personaggio che arriva ad affermare che il capitalismo sia nato «ad esaltazione della dignità dell'uomo» e che la crisi economica che sta fiaccando mezza Europa origini «dal non aver seguito le indicazioni della Humanae Vitae, cioè dalla negazione della vita e dal blocco delle nascite»? Un revolver non è dunque che la ciliegina sulla torta: d'altra parte un moderno braccio secolare non può affidarsi, come direbbe Marcinkus, alle Ave Marie. Lo sapeva bene il belligerante papa Pacelli quando decise, in un sospettissimo anno ventunesimo dell'era fascista o, per chi preferisce il più consono calendario gregoriano nel lontano 1942, di istituire proprio lo IOR. Cosa fatta capo ha, purtroppo, ma per il futuro suggeriamo altri passatempi. Ad esempio gli immortali Monòpoli o Risiko: quei divertimenti seri, innocui e conviviali che a ragion veduta possono essere reputati assolutamente consoni ai piccoli e grandi capitalisti del ventunesimo anno. Pardon, secolo.

linda Malaspina
Aggiornamento del 23.02.2012 Si precisa che la notizia che da tempo circola sulla rete di una partecipazione azionaria dello IOR nella Pietro Beretta della quale si parla nell'articolo non ha ricevuto conferme ufficiali da parte dei diretti interessati . Esiste invece un recente comunicato della Fabbrica Armi Pietro Beretta che si riporta per intero. Comunicato ufficiale di FAPB: "In relazione a notizie diffuse nei giorni scorsi circa la composizione dell'azionariato di Beretta Holding, la società smentisce nella maniera più ferma che IOR o società ad esso riconducibili siano parte della compagine degli azionisti della società stessa o di società da essa controllate. Beretta Holding, che controlla un gruppo di imprese principalmente attivo nel settore dello sport, caccia e tempo libero, è un'azienda di proprietà famigliare da 15 generazioni." LUISA ACHINO Communication & P.R. Clothing, Accessories and Retail FABBRICA d'ARMI PIETRO BERETTA S.p.A.

Commenti
  • IOR, Monòpoli e Risiko | Informare per R 11/02/2012 alle 15:01:51 rispondi
    [...] reputati assolutamente consoni ai piccoli e grandi capitalisti del ventunesimo anno. Pardon, secolo.http://www.cronachelaiche.it/2012/02/ior-monopoli-e-risiko/ Dovresti leggere anche :La storia delle cose – The stoy of stuff di A…Finmeccanica, [...]
  • Marco 20/02/2012 alle 12:11:48 rispondi
    Mettiamo un po' di ordine. Beretta holding SPA è controllata al 97,11% dalla UPIFRA SA, holding lussemburghese il cui acronimo sta per Ugo-Piero-Franco, i nomi cioè di Gussalli Beretta e dei figli. Lo IOR non figura tra gli azionisti. Il cardinale nella foto è Jozef Glemp, Polonia. L'arma che impugna non è una Beretta, bensì è il nuovo fucile Dragunov SVD, chiamato negli ambienti militari russi "balalaika", che si ispira all'americano ESR XM2010 (Enhanced Sniper Rifle), conosciuto prima come M24. I volti nella foto, non sembrano quelli dei tipici italiani, ma piuttosto polacchi/russi. La presenza dell'ex Primate di Polonia, e di un'arma russa, farebbe presupporre che la foto non sia stata scattata in Italia. Si ignora cosa ci facesse il cardinale con un'arma in mano (una foto fuori dal suo contesto è di difficile interpretazione). Non risulta che, prima di essere messo a riposo, il card. Glemp abbia mai fatto parte della commissione cardinalizia di vigilanza dello IOR. In conclusione, ho motivo di ritenere che la notizia sia un fake! Ps: Già che ci sono, preciso che tutti noi italiani (evidentemente) siamo grati alla Beretta di esistere, dal momento che il nostro Presidente della Repubblica ha ritenuto pure di premiare l'azienda: http://www.beretta.it/A-BERETTA-IL-PREMIO-LEONARDO-QUALITA-2011/index.aspx?m=219&f=1&idn=170
  • Belinda Malaspina 20/02/2012 alle 13:24:58 rispondi
    Gentilissimo Marco, ringraziandola per i suoi scrupoli di autenticità le faccio notare che la notizia da me riportata, ossia che lo IOR sia stato coinvolto nel possesso di quote relative alla fabbrica d'armi Beretta, non è di mia invenzione, come può lei stesso verificare al seguente link: http://tuttigliscandalidelvaticano.blogspot.com/2010/12/lista-di-imprese-di-cui-il-vaticano-e.html Per quanto riguarda la foto cui allude, non so davvero a cosa lei si riferisca: di certo non al mio articolo, a chiosa del quale compare una semplice immagine copyright-free del celebre gioco da tavola «Monopoli». Cordialmente Belinda Malaspina
  • alessandro 21/02/2012 alle 10:21:00 rispondi
    ahahah ma che bufala! ce ne vuole a considerare un blog su blogspot una fonte attendibile.
  • Belinda Malaspina 21/02/2012 alle 13:19:05 rispondi
    Gentilissimo Alessandro, legga bene alla fine dell'articolo del blog sugli scandali del Vaticano tutti i link che riporta: le vere fonti sono quelle, il blog ne ha semplicemente effettuato un sommario. Cordialmente, Belinda Malaspina
  • Maurizio 23/02/2012 alle 07:19:54 rispondi
    Vorrei sapere da quale fonte e se potete fornirmi la documentazione originale dove avete appreso la notizia del coinvolgimento dello IOR come azionista della beretta SPA . perchè ritengo che tale notizia se è vera è molto grave, per cui prima di utilizzarla è bene informarsi sulla veridicità della stessa, in quanto immettere notizie false o tendenziose è altrettanto grave. grazie
  • Belinda Malaspina 23/02/2012 alle 08:51:32 rispondi
    Gentilissimo Maurizio, in effetti alcune delle fonti che ho citato nella mia risposta a Marco qualche tempo fa non sono più accessibili, per lo meno non da parte del mio browser. Probabilmente la partecipazione dello IOR nella fabbrica d'armi Beretta è avvenuta in passato e gli autori del blog hanno aggiornato le fonti ma non la pagina principale in cui si elenca, tra le azioni possedute dalla cosiddetta Banca Vaticana, anche le azioni Beretta. Il sito della Beretta non sembra tuttavia pubblicare nessuna informazione documentata riguardo i propri azionisti. Cordialmente Belinda Malaspina
  • alberto 23/02/2012 alle 11:45:10 rispondi
    è una bufala, viene diffusa acriticamente solo per dare addosso alla chiesa e ai cattolici, eppure bastava una breve visita ad un fenomenale strumento di giornalismo investigativo, www.google.it, per rendersi conto che la notizia non aveva alcuna fonte diversa dal post stesso. a vostra discolpa, questa evidente fandonia è stata linkata senza battere ciglio da amici che si riempiono la bocca su "bberlusconi controlla l'informazione", "eh all'estero le sanno fare le inchieste" etc etc poi alla prima occasione sono ben peggio di minzolini e ci cascano come un pesce lesso, pur di aver motivo per lanciare maledizioni sul vaticano che deve vendere i gioielli per gli africani etc etc. a me sto fenomeno fa paura.
  • picchio 26/02/2012 alle 00:55:23 rispondi
    @Alberto... a me fa più paura il Vaticano

Le immagini pubblicate su Cronache Laiche sono reperite in rete e ritenute di libera circolazione in quanto prive di dicitura indicante l'autore o la riproduzione riservata.
Tuttavia, qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore basta scrivere una email alla redazione e verranno immediatamente rimosse.