Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Globalist:
stop
sabato 22 aprile 2017 12:22
Sicuri, veloci da produrre e a basso costo. Ideali contro pandemie e bioterrorismo. Ma le multinazionali non vogliono abbandonare le vecchie tecnologie.
La terra dei papi


Cosa succede in città

Sanremo Horror Show

Cattolicesimo subliminale: l'orrendo spot del festival di Sanremo 2017 rilancia l'idea perversa e antiscientifica che il feto umano sia vivo e in quanto tale persona.

Paolo Izzo
sabato 7 gennaio 2017 14:27

Per come si è presentata la nuova edizione del Festival di Sanremo, viene già voglia di dedicarle quel sonoro e liberatorio inno che Marco Masini cantò nel 1993 contro l'industria musicale. Nello spot pubblicitario che circola in questi giorni per annunciare la kermesse canora di febbraio, ci sono tre feti che cantano "Non ho l'età", schioccando le dita a tempo di musica e mimando la coreografia di un balletto. L'idea non è nemmeno nuova, poiché ricalca - anche nel battito iniziale - il videoclip che i Massive Attack usarono per la loro "Tear drop" e non ci sorprenderebbe se i creativi di Carlo Conti riesumassero anche gli zombie di "Thriller" per dire che tutti, ma proprio tutti, cantano a Sanremo. Sospettando fortemente che gli autori dello spot siano gli stessi che hanno concepito la spiacevole campagna del "Fertility Day", si noti la subliminale mostruosità del messaggio: il feto che canta, (respira, vede la luce ndr), balla ed è già pronto per il palcoscenico è addirittura più abile di un bimbo appena nato, notoriamente inetto e bisognoso di cure e attenzione. Le donne che hanno abortito o che intendono farlo sono dunque avvertite: oltre a uccidere un figlio, stanno anche stroncando una carriera.

Paolo Izzo


Le immagini pubblicate su Cronache Laiche sono reperite in rete e ritenute di libera circolazione in quanto prive di dicitura indicante l'autore o la riproduzione riservata.
Tuttavia, qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore basta scrivere una email alla redazione e verranno immediatamente rimosse.